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Agatha Christie
13 domande · Letteratura
Un gruppo di persone si trova nello stesso luogo, qualcuno nasconde qualcosa e un dettaglio apparentemente banale cambia significato. Agatha Christie costruisce così molti dei suoi enigmi. Nata a Torquay nel 1890, diventa una delle autrici più lette del mondo e viene spesso chiamata regina del giallo, o Queen of Crime. Le cifre delle vendite sono stime, ma il Guinness le attribuisce il primato fra i romanzieri. Durante la Prima guerra mondiale lavora in ospedale e in farmacia: le conoscenze sulle sostanze tossiche entreranno in numerose trame.
Il suo detective più celebre è Hercule Poirot, belga, attento all'ordine e alle contraddizioni del comportamento. Miss Marple segue un'altra strada: conosce così bene le persone del villaggio di St Mary Mead da riconoscere dinamiche simili anche nei delitti più lontani. In Assassinio sull'Orient Express, uscito nel 1934, un treno diventa lo spazio chiuso dell'indagine. Dieci piccoli indiani porta invece un gruppo di sconosciuti su un'isola. L'assassinio di Roger Ackroyd, del 1926, mette alla prova la fiducia del lettore nella voce narrante. Le soluzioni meritano di essere scoperte leggendo, non anticipate nell'introduzione.
Anche la biografia contiene un episodio rimasto discusso. Nel dicembre 1926 Christie scompare per undici giorni e viene ritrovata in un albergo di Harrogate, registrata sotto un altro nome. Le spiegazioni proposte non consentono di attribuirle con certezza un intento preciso. Il secondo marito, Max Mallowan, è un archeologo; i soggiorni presso gli scavi del Vicino Oriente contribuiscono all'ambientazione di diversi racconti e romanzi.
Christie scrive anche per il teatro. Trappola per topi debutta a Londra nel 1952 e diventa una produzione dalla durata eccezionale, pur con l'interruzione dovuta alla pandemia. Muore nel 1976. I libri continuano a circolare perché il piacere dell'enigma si accompagna a un'osservazione riconoscibile delle debolezze umane.
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