🌳
Alberi
22 domande · Natura
Gli alberi ci accompagnano ovunque, nei parchi, lungo le strade e nei boschi, eppure la maggior parte di noi fatica a chiamarli per nome. Questo pacchetto ti fa conoscere ventidue delle specie più comuni e più riconoscibili d'Europa, dalla foto fino al nome.
Tra le latifoglie incontrerai la quercia dalla chioma nodosa, il faggio dalla corteccia liscia, la betulla di un bianco luminoso, l'acero, il tiglio delle piazze di paese e l'ippocastano dei viali e dei cortili delle scuole, ma anche il frassino, l'olmo, il salice, il pioppo dei filari della Pianura Padana, l'ontano, il carpino e il noce. Tra le conifere si aggiungono l'abete rosso, il cui legno di risonanza della foresta di Paneveggio finiva, secondo la tradizione, nei violini di Stradivari, il pino, l'abete bianco, il larice, che sulle Dolomiti si tinge d'oro e in inverno perde gli aghi, e il tasso, molto velenoso. Completano la serie alcune sagome inconfondibili: il platano dalla corteccia che si sfalda, che fa ombra ai lungotevere di Roma, il sorbo degli uccellatori con le sue bacche rosse, il sorprendente ginkgo e la robinia, che molti chiamano acacia e i cui fiori danno il pregiato miele di acacia.
Bastano pochi indizi per riconoscere quasi ogni albero: la sagoma, la corteccia, l'ago o la foglia, il frutto. Dopo ogni risposta, la sezione «Come riconoscerlo» ti dice a cosa fare attenzione all'aperto. Una volta imparati, il bosco non lo guarderai più con gli stessi occhi.
Lo sapevi? Il ginkgo è considerato un fossile vivente: la sua specie esiste quasi immutata da oltre duecento milioni di anni, e a Hiroshima alcuni ginkgo sono sopravvissuti perfino alla bomba atomica.
Esercitati gratis
PurFact ti ripropone ogni carta poco prima che tu la dimentichi. Così le conoscenze restano.