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Alberi

22 domande · Natura

Gli alberi ci accompagnano ovunque, nei parchi, lungo le strade e nei boschi, eppure la maggior parte di noi fatica a chiamarli per nome. Questo pacchetto ti fa conoscere ventidue delle specie più comuni e più riconoscibili d'Europa, dalla foto fino al nome. Tra le latifoglie incontrerai la quercia dalla chioma nodosa, il faggio dalla corteccia liscia, la betulla di un bianco luminoso, l'acero, il tiglio delle piazze di paese e l'ippocastano dei viali e dei cortili delle scuole, ma anche il frassino, l'olmo, il salice, il pioppo dei filari della Pianura Padana, l'ontano, il carpino e il noce. Tra le conifere si aggiungono l'abete rosso, il cui legno di risonanza della foresta di Paneveggio finiva, secondo la tradizione, nei violini di Stradivari, il pino, l'abete bianco, il larice, che sulle Dolomiti si tinge d'oro e in inverno perde gli aghi, e il tasso, molto velenoso. Completano la serie alcune sagome inconfondibili: il platano dalla corteccia che si sfalda, che fa ombra ai lungotevere di Roma, il sorbo degli uccellatori con le sue bacche rosse, il sorprendente ginkgo e la robinia, che molti chiamano acacia e i cui fiori danno il pregiato miele di acacia. Bastano pochi indizi per riconoscere quasi ogni albero: la sagoma, la corteccia, l'ago o la foglia, il frutto. Dopo ogni risposta, la sezione «Come riconoscerlo» ti dice a cosa fare attenzione all'aperto. Una volta imparati, il bosco non lo guarderai più con gli stessi occhi. Lo sapevi? Il ginkgo è considerato un fossile vivente: la sua specie esiste quasi immutata da oltre duecento milioni di anni, e a Hiroshima alcuni ginkgo sono sopravvissuti perfino alla bomba atomica.

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Tutte le domande con risposta

Quale albero è questo?

Albero

Foto: Snowmanradio (Wikipedia in inglese) · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

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Quercia

La quercia ha una chioma ampia e un legno durissimo; può vivere diversi secoli.

💡 Lo sapevi? Per secoli le sue ghiande hanno nutrito i maiali portati al pascolo nei boschi.

Albero

Foto: Darkone (Fotograf) · CC BY-SA 1.0 · Wikimedia Commons

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Faggio

Il faggio forma grandi boschi ombrosi in cui al suolo crescono poche piante.

💡 Lo sapevi? I suoi frutti, le faggiole, sono commestibili tostati e un tempo se ne ricavava olio.

Albero

Foto: Andrzej Otrębski · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

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Betulla

La betulla è un albero pioniere che colonizza in fretta i terreni scoperti.

💡 Lo sapevi? La sua corteccia bianca contiene betulina, che la protegge dal sole e dai parassiti.

Albero

Foto: Darkone (talk · contribs) · CC BY-SA 2.5 · Wikimedia Commons

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Acero

L'acero riccio colora parchi e viali di giallo e arancione in autunno.

💡 Lo sapevi? La sua foglia somiglia a quella dell'acero da zucchero che campeggia sulla bandiera del Canada.

Albero

Foto: Daderot · Pubblico dominio · Wikimedia Commons

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Tiglio

Il tiglio è l'albero delle piazze di paese, spesso piantato vicino a chiese e fontane.

💡 Lo sapevi? I suoi fiori essiccati danno la tisana di tiglio, nota per l'effetto calmante.

Albero

Foto: Sannse at English Wikipedia · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

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Ippocastano

L'ippocastano, originario dei Balcani, fiancheggia i viali e i cortili delle scuole di tutta Europa.

💡 Lo sapevi? I suoi frutti non si mangiano: solo le castagne del castagno sono commestibili.

Albero

Foto: Willow · CC BY 2.5 · Wikimedia Commons

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Frassino

Il frassino è un grande albero dal legno flessibile e resistente, apprezzato per i manici degli attrezzi.

💡 Lo sapevi? Dagli anni Duemila una malattia causata da un fungo, il deperimento del frassino, decima i frassini d'Europa.

Albero

Foto: Darkone (talk · contribs) · CC BY-SA 2.5 · Wikimedia Commons

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Olmo

Un tempo l'olmo era un albero comunissimo lungo le strade e nelle piazze.

💡 Lo sapevi? La grafiosi, una malattia diffusa da un coleottero, ha fatto sparire nel Novecento gran parte dei grandi olmi.

Albero

Foto: Didier Descouens · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

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Salice

Il salice cresce quasi sempre in riva all'acqua e si moltiplica per talea con grande facilità.

💡 Lo sapevi? La sua corteccia contiene salicina, all'origine dell'aspirina.

Albero

Foto: Rasbak · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

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Pioppo

Il pioppo cresce in fretta e forma i caratteristici filari delle pianure, come quelli della Pianura Padana.

💡 Lo sapevi? Il suo legno leggero serve per cassette, fiammiferi e compensato.

Albero

Foto: Gerthorst78 · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

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Ontano

L'ontano ama i terreni impregnati d'acqua e cresce lungo ruscelli e fiumi.

💡 Lo sapevi? Il suo legno non marcisce sott'acqua: una parte di Venezia poggia su pali di ontano.

Albero

Foto: Willow · CC BY 2.5 · Wikimedia Commons

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Carpino

Il carpino sopporta bene la potatura e forma siepi fitte e regolari.

💡 Lo sapevi? Il suo legno, tra i più duri d'Europa, serviva per ingranaggi e mazzuoli.

Albero

Foto: Thesupermat · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

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Noce

Il noce dà le noci, coltivate in Italia per esempio in Campania, patria della noce di Sorrento.

💡 Lo sapevi? Le sue radici rilasciano una sostanza che frena la crescita delle altre piante intorno a lui.

Albero

Foto: The original uploader was MPF at English Wikipedia. · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

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Abete rosso

L'abete rosso è la conifera più piantata d'Europa per il suo legno.

💡 Lo sapevi? Il suo legno di risonanza, scelto nella foresta di Paneveggio, finiva secondo la tradizione nei violini di Stradivari.

Albero

Foto: Mickaël Delcey (Silverkey) · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

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Pino

Il pino silvestre cresce sia su sabbie povere sia su terreni sassosi.

💡 Lo sapevi? La sua resina serviva un tempo a produrre la trementina e a calafatare le barche.

Albero

Foto: Crusier · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

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Abete bianco

L'abete bianco cresce nei boschi di montagna, dalle Alpi all'Appennino, come nelle foreste casentinesi.

💡 Lo sapevi? Le sue pigne si sfaldano sull'albero: a terra non se ne trova quasi mai una intera.

Albero

Foto: Dominicus Johannes Bergsma · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

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Larice

Il larice sale in montagna fino al limite degli alberi, sulle Alpi e sulle Dolomiti.

💡 Lo sapevi? È l'unica conifera europea che in inverno perde gli aghi.

Albero

Foto: 4028mdk09 · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

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Tasso

Il tasso cresce lentissimo e può vivere più di mille anni.

💡 Lo sapevi? Quasi tutte le sue parti sono molto velenose, tranne la polpa rossa che avvolge il seme.

Albero

Foto: Jean-Pol GRANDMONT · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

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Platano

Il platano fa ombra a piazze e viali, come i lungotevere di Roma.

💡 Lo sapevi? In Italia molti platani sono minacciati dal cancro colorato, una malattia causata da un fungo.

Albero

Foto: Velela · CC BY-SA 2.5 · Wikimedia Commons

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Sorbo degli uccellatori

Il sorbo degli uccellatori cresce fino in alta montagna e sopporta bene il freddo.

💡 Lo sapevi? Il nome viene dagli uccellatori, che usavano le sue bacche come esca per catturare gli uccelli.

Albero

Foto: EecherplazGinkgo06.jpg: Cayambe derivative work: Ginkgotree (talk) · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

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Ginkgo

Il ginkgo è un fossile vivente: la sua specie esiste quasi immutata da oltre 200 milioni di anni.

💡 Lo sapevi? A Hiroshima alcuni ginkgo sono sopravvissuti alla bomba atomica del 1945 e vivono ancora.

Albero

Foto: Pollinator at English Wikipedia · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

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Robinia

Originaria del Nord America, la robinia fu introdotta in Europa nel Seicento da Jean Robin, giardiniere del re di Francia.

💡 Lo sapevi? I suoi grappoli di fiori bianchi si mangiano fritti in pastella e danno alle api il famoso miele di acacia.

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