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Amenofi III
9 domande · Storia
Amenofi III, chiamato anche Amenhotep III, governò l’Egitto durante la XVIII dinastia, nel XIV secolo a.C. Le date precise del suo regno variano secondo la cronologia adottata; qui si segue la datazione approssimativa dal 1388 al 1351 a.C. Ereditò uno stato potente e ricco, sostenuto anche dalle risorse della Nubia e da una rete di rapporti diplomatici. Il suo regno è ricordato soprattutto per la prosperità e per un’intensa attività edilizia.
A Luxor fece realizzare gran parte del tempio che sarebbe stato ampliato dai sovrani successivi. Sulla riva occidentale del Nilo sorse il suo vasto tempio funerario, del quale i Colossi di Memnone costituiscono i resti più celebri. Una delle statue divenne famosa nell’antichità per un suono udito all’alba, fenomeno che cessò dopo un restauro di epoca romana. La spiegazione fisica esatta rimane discussa. Amenofi commissionò inoltre numerose statue di Sekhmet, dea associata sia alle epidemie sia alla guarigione.
La grande sposa reale Tiy ebbe un ruolo importante anche nei rapporti con i sovrani stranieri. Le lettere di Amarna documentano la diplomazia dell’epoca e furono scritte soprattutto in accadico cuneiforme, lingua degli scambi internazionali. Il figlio Amenofi IV assunse poi il nome Akhenaton e promosse il culto di Aton, aprendo una fase di profonde trasformazioni religiose.
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