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Anime: film, premi e grandi saghe
12 domande · TV e serie
La diffusione degli anime attraversa televisione, cinema, fumetti, videogiochi e prodotti derivati. Non tutti questi risultati si misurano nello stesso modo: gli incassi di un film non coincidono con il valore complessivo di un franchise o con il numero di spettatori di una serie. Per questo una data, un territorio e un premio preciso aiutano a leggere i successi senza trasformarli in classifiche assolute valide per ogni epoca.
Pokémon collega creature come Pikachu a un mondo presente in giochi, serie e film. Dragon Ball ha diffuso Goku e le sue trasformazioni presso pubblici di più generazioni. One Piece arrivò nella televisione giapponese nel 1999 e accompagna il viaggio di una ciurma di pirati. Naruto sviluppa il percorso di un giovane ninja, mentre L'attacco dei giganti raggiunse il pubblico dell'animazione dal 2013. Doraemon, con il suo gatto robot blu, ha costruito un altro universo di racconti e lungometraggi, differente dalle avventure fondate soprattutto sul combattimento.
Il cinema offre tappe riconoscibili. La città incantata, diretto da Hayao Miyazaki, vinse l'Oscar per il miglior film d'animazione nel 2003. Princess Mononoke, del 1997, mette in scena il rapporto conflittuale fra esseri umani e mondo naturale, mentre Il mio vicino Totoro è legato a una creatura diventata simbolo dello Studio Ghibli. Your Name., diretto da Makoto Shinkai e uscito nel 2016, racconta uno scambio di corpi fra due giovani. Akira, del 1988, porta invece nella fantascienza di Neo Tokyo. Nel 2020 Il treno Mugen, parte della saga Demon Slayer, superò in Giappone il precedente primato d'incasso di La città incantata. Film, premi e personaggi permettono così di seguire percorsi di successo diversi senza attribuire a ogni titolo lo stesso tipo di record.
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