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Artemide
12 domande · Mitologia
Artemide è la dea greca della caccia, della natura selvaggia, degli animali dei boschi e della luna. Arciera vergine, armata dell'arco e delle frecce d'argento, percorre le foreste insieme alle sue ninfe; protegge le fanciulle e veglia anche sui parti. La cerva e l'orsa le sono sacre: a Braurone, vicino ad Atene, le bambine danzavano per lei travestite da «piccole orse».
Figlia di Zeus e di Latona, è la sorella gemella di Apollo, nata come lui sull'isola di Delo, l'unica terra che accolse la madre perseguitata da Era. Indipendente e scontrosa, rifiutò ogni matrimonio e punì senza pietà chiunque offendesse la sua purezza o i suoi animali. Il cacciatore Atteone, che l'aveva sorpresa al bagno, fu trasformato in cervo e sbranato dai suoi stessi cani. Insieme al fratello trafisse con le frecce i figli di Niobe, che aveva deriso Latona, e anche il grande cacciatore Orione morì per causa sua. Ma sapeva anche fare grazia: all'ultimo momento sottrasse Ifigenia all'altare del sacrificio e mise una cerva al suo posto.
Il suo tempio di Efeso, l'Artemision, era una delle sette meraviglie del mondo antico. Identificata con la Luna, come il fratello con il Sole, a Roma divenne Diana. L'Italia ne conserva molte tracce: il santuario di Diana Nemorense sul lago di Nemi, chiamato «specchio di Diana», e la scenografica fontana di Diana e Atteone nel parco della Reggia di Caserta, dove la dea al bagno sorprende il cacciatore già mutato in cervo.
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