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Badminton: paesi e tornei
8 domande · Sport
Il nome del badminton viene da una dimora di campagna inglese, Badminton House, la residenza dei duchi di Beaufort nel Gloucestershire, dove nell'Ottocento il gioco del volano prese la forma moderna: è in Inghilterra, dunque, che nacque lo sport come lo conosciamo. Oggi però il suo baricentro è altrove. L'Asia domina il badminton mondiale: Cina, Indonesia, Malaysia, Giappone, Corea del Sud e India si contendono i titoli, e in molti di questi paesi le partite riempiono i palazzetti e fanno grandi ascolti televisivi. Non a caso la federazione mondiale, la BWF (Badminton World Federation), ha sede a Kuala Lumpur, in Malaysia.
In Europa una sola nazione tiene davvero testa agli asiatici: la Danimarca, da decenni la grande potenza continentale, capace di sfornare campioni del mondo e olimpici.
Le competizioni più prestigiose per nazionali sono due. La Thomas Cup è il campionato mondiale a squadre maschile, vinto quasi sempre da squadre asiatiche; la sua controparte femminile è la Uber Cup, che porta il nome della giocatrice inglese Betty Uber. Esiste anche una gara mista, la Sudirman Cup. I campionati del mondo individuali, invece, si disputano ogni anno, tranne negli anni olimpici, quando il torneo dei Giochi ne prende il posto.
La svolta per la popolarità globale arrivò nel 1992, quando il badminton entrò nel programma olimpico ai Giochi di Barcellona: un traguardo che portò al volano un'attenzione mondiale e fece crescere il movimento anche in paesi, come l'Italia, dove era ancora poco conosciuto.
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