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Bandiere dell’Africa
45 domande · Geografia
Verde, giallo, rosso e nero: le bandiere dell’Africa raccontano l’indipendenza, il sole e l’orgoglio ritrovato. Molte riprendono i colori panafricani, ispirati all’Etiopia, uno dei pochi paesi del continente mai colonizzati in modo duraturo. Nel 1957 il Ghana vi aggiunse la sua stella nera, simbolo di libertà, e vicini come il Senegal, il Mali, la Guinea e il Camerun seguirono con bande verticali così simili che bisogna guardare l’ordine dei colori e la presenza di una stella per non sbagliare.
Altre bandiere raccontano una storia precisa. Il Kenya mostra uno scudo masai con due lance, l’Uganda una gru coronata, lo Zimbabwe l’uccello scolpito delle rovine di Grande Zimbabwe. Il Mozambico espone perfino un fucile d’assalto accanto a un libro e a una zappa, l’Angola un machete e una ruota dentata. A nord, Algeria, Tunisia, Mauritania e Libia portano la mezzaluna e la stella, mentre il Marocco mette una stella verde su fondo rosso e l’Egitto l’aquila di Saladino. In Eritrea, la capitale Asmara conserva ancora l’architettura dell’epoca coloniale italiana.
Alcuni paesi sembrano sosia: il Ciad è quasi identico alla Romania, la Costa d’Avorio pare una bandiera irlandese al contrario, il Niger ricorda l’India e la Liberia imita volutamente gli Stati Uniti. La Repubblica Centrafricana unisce i colori panafricani a quelli della Francia, mentre Namibia, Tanzania, Repubblica del Congo e Repubblica Democratica del Congo puntano su una grande diagonale. Dal Sudafrica, con la sua Y multicolore, fino al Sud Sudan, lo Stato più giovane del mondo: saprai riconoscere ognuna di queste bandiere?
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