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Barocco
9 domande · Musica
Fra il Seicento e la metà del Settecento, la musica europea sviluppò forme e suoni che oggi associamo al Barocco. Il basso continuo offriva un sostegno armonico, mentre le voci strumentali potevano intrecciarsi con grande complessità. Danze, contrasti fra solista e insieme, variazioni e ornamentazioni attraversavano generi molto diversi: dalla musica destinata alla chiesa a quella eseguita nei teatri e nelle corti.
Questo percorso parte da Johann Sebastian Bach. La Toccata e fuga in Re minore BWV 565, tradizionalmente attribuita a lui, presenta un gesto iniziale immediatamente riconoscibile. L'Aria della terza suite per orchestra propone invece una linea cantabile sopra un basso regolare. La Badinerie della seconda suite mette in risalto il flauto, mentre il Preludio della prima suite per violoncello costruisce un intero paesaggio musicale con un solo strumento. Sono modi diversi di organizzare ritmo, armonia e movimento.
Con Antonio Vivaldi arrivano due concerti delle Quattro stagioni: La primavera e L'estate. Uccelli, quiete e temporali diventano immagini sonore descritte anche dai sonetti associati alle partiture. Il Canone in Re maggiore di Johann Pachelbel sovrappone tre parti di violino a una formula di basso ripetuta. Di Georg Friedrich Händel si ascoltano il coro Hallelujah del Messia e un movimento della Musica sull'acqua, legata a una festa reale sul Tamigi nel 1717.
Ogni carta propone un estratto e chiede di riconoscere il brano. Le informazioni aggiuntive aiutano a collegare ciò che si sente allo strumento, alla forma e al contesto storico. Le registrazioni conservano le fonti e le licenze indicate: non sono tutte esecuzioni dell'epoca dei compositori. Anche un ascolto breve può così diventare un punto di partenza per distinguere un concerto, una suite e un coro d'oratorio.
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