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Bernhard Schlink
9 domande · Letteratura
Come si giudica una persona amata quando si scopre che ha partecipato a un crimine? È una delle domande che rendono difficile dimenticare A voce alta, il romanzo con cui Bernhard Schlink raggiunge un pubblico internazionale. Nato nel 1944 a Großdornberg, presso Bielefeld, Schlink si forma nel diritto, insegna all'università e svolge anche l'attività di giudice costituzionale. La scrittura non sostituisce questa esperienza: dialoga con essa attraverso problemi di responsabilità, prove, memoria e interpretazione.
Prima del successo mondiale pubblica romanzi polizieschi. Il detective Gerhard Selb, un ex pubblico ministero, indaga soprattutto nell'ambiente di Mannheim. Il primo volume della serie nasce dalla collaborazione con Walter Popp. La forma dell'indagine consente già di mettere in relazione i casi presenti con una storia che non è davvero conclusa. Nei libri di Schlink, una soluzione giudiziaria e una comprensione morale non coincidono sempre.
A voce alta esce in tedesco nel 1995. Michael Berg, ancora adolescente, incontra Hanna Schmitz; anni dopo la ritrova imputata in un processo per crimini nazisti. Il suo analfabetismo è uno degli elementi della vicenda, ma non spiega né giustifica automaticamente le responsabilità per quei crimini. Il romanzo chiede come la generazione successiva possa affrontare il passato senza trasformare il legame personale in assoluzione. Nel 1999 la scelta del libro per il club di lettura di Oprah Winfrey contribuisce alla sua diffusione negli Stati Uniti.
L'adattamento cinematografico The Reader - A voce alta porta la storia a un altro pubblico. Kate Winslet, interprete di Hanna, riceve l'Oscar nel 2009. Per distinguere libro e film vale la pena osservare anche i titoli: A voce alta è il romanzo, The Reader - A voce alta la pellicola. Il percorso di Schlink, professore di diritto pubblico e filosofia del diritto, continua a mostrare quanto letteratura e giustizia possano interrogarsi a vicenda.
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