Di che cosa è dio Bragi?
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la poesia
Bragi è il maestro dell'arte degli scaldi: le sue parole scorrono come musica.
💡 Lo sapevi? L'antico norreno «bragr», che indica la poesia, è strettamente legato al suo nome.
12 domande · Mitologia
Bragi è il dio norreno della poesia e dell'eloquenza, il cantore e il bardo degli dèi. Con le rune incise sulla lingua, recita nel Valhalla i canti eroici e accoglie cantando i guerrieri caduti che giungono nella grande sala di Odino. Le sue parole scorrono come musica; l'antico norreno «bragr», che indica la poesia, è strettamente legato al suo nome, che significherebbe «il più nobile, il migliore». Per lo più passa per un figlio di Odino, il signore dell'idromele della poesia. Nel Nord, infatti, l'arte poetica è legata a una bevanda magica, preparata con il sangue del saggio Kvasir mescolato al miele: chiunque ne bevesse diventava poeta. Odino la sottrasse ai giganti e la portò agli dèi. Bragi è lo sposo di Iðunn, la custode delle mele della giovinezza: l'arte della parola si unisce così al rinnovamento eterno. Protettore degli scaldi, i poeti di corte che cantavano re e jarl un po' come i trovatori delle corti italiane e provenzali, appare come un vecchio dalla lunga barba. Durante i banchetti si levava il bragarfull, la coppa sulla quale si pronunciavano i grandi voti. Alcuni vedono in lui uno scaldo realmente esistito nel IX secolo, Bragi Boddason, divinizzato in seguito. Eppure Bragi non viene risparmiato: nella Lokasenna, il carme degli insulti dell'Edda, Loki lo accusa di essere un vigliacco davanti a tutti gli dèi riuniti al banchetto, e Bragi gli offre invano un cavallo, una spada e un anello per placare la lite.
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la poesia
Bragi è il maestro dell'arte degli scaldi: le sue parole scorrono come musica.
💡 Lo sapevi? L'antico norreno «bragr», che indica la poesia, è strettamente legato al suo nome.
i guerrieri caduti
Bragi dà il benvenuto agli eroi che arrivano nel Valhalla e ne canta le imprese.
💡 Lo sapevi? È considerato lo sposo di Iðunn, custode delle mele della giovinezza.
sulla lingua
Si narra che a Bragi fossero state incise delle rune sulla lingua: la fonte della sua eloquenza senza pari.
💡 Lo sapevi? Per questo era considerato il protettore degli scaldi, i poeti del Nord.
all'idromele della poesia
Chiunque bevesse il magico «idromele della poesia» diventava poeta: Bragi incarna questo dono.
💡 Lo sapevi? Fu Odino in persona a sottrarre questa bevanda ai giganti e a portarla agli dèi.
«il più nobile, il migliore»
Il nome di Bragi è legato a «bragr»: insieme la poesia e «il migliore».
💡 Lo sapevi? Forse un vero scaldo del IX secolo, Bragi Boddason, fu in seguito elevato al rango di dio.
Iðunn
Bragi è lo sposo di Iðunn, custode delle mele della giovinezza.
💡 Lo sapevi? L'arte della parola (Bragi) si unisce così al rinnovamento eterno (Iðunn).
gli scaldi
Cantavano la gloria dei re e degli jarl.
💡 Lo sapevi? L'antico norreno «bragr» indicava l'arte poetica stessa.
il bragarfull
Su di essa si pronunciavano grandi giuramenti.
💡 Lo sapevi? Prima si beveva, poi si prometteva: così voleva l'usanza.
di Odino
Il dio della poesia è figlio del signore dell'idromele della poesia.
💡 Lo sapevi? Alcuni vedono in lui lo scaldo divinizzato Bragi Boddason.
Loki
Nella Lokasenna, il carme degli insulti dell'Edda.
💡 Lo sapevi? Bragi gli offrì invano un cavallo, una spada e un anello.
di Kvasir
Il più saggio di tutti gli esseri, ucciso da due nani.
💡 Lo sapevi? Mescolato al miele, quel sangue divenne idromele.
come un vecchio dalla lunga barba
Nel Nord la saggezza porta la barba.
💡 Lo sapevi? Il suo nome si nasconde forse nell'inglese «to brag», vantarsi.
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