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Capitali dell’Africa
54 domande · Geografia
L’Africa conta cinquantaquattro Stati sovrani, e dietro quasi ogni capitale c’è una storia. Alcune sono metropoli antichissime: Il Cairo si allunga sulle rive del Nilo, a due passi dalle piramidi di Giza; Tunisi sorge accanto alle rovine di Cartagine, la grande rivale di Roma; Mogadiscio commerciava con l’Arabia e l’India già nel Medioevo. Altre sono nate da una scelta politica: Abuja ha sostituito Lagos nel 1991, Dodoma ha preso il posto di Dar es Salaam e nel 2019 Gitega quello di Bujumbura. Nigeria, Tanzania e Burundi dimostrano che la capitale non è sempre la città più grande del paese.
Le trappole non mancano. In Marocco la capitale non è Casablanca ma Rabat; in Costa d’Avorio Yamoussoukro precede ufficialmente Abidjan; in Benin il titolo spetta a Porto-Novo, anche se il governo lavora a Cotonou. Il Sudafrica divide addirittura i poteri fra tre città, e il governo ha sede a Pretoria. Per un italiano alcuni nomi hanno un suono familiare: Asmara conserva gli edifici modernisti e art déco costruiti durante il periodo coloniale italiano, mentre Mogadiscio e Tripoli ricordano altre pagine della stessa storia. Libreville e Freetown portano invece nel nome il ricordo degli schiavi liberati che vi si stabilirono, e Monrovia quello del presidente americano James Monroe.
La geografia aiuta a ricordare. Kinshasa e Brazzaville si fronteggiano sulle due sponde del fiume Congo, a Khartum si incontrano il Nilo Azzurro e il Nilo Bianco, Addis Abeba domina un altopiano a oltre duemila metri, Malabo e Banjul sorgono su isole. Da Dakar, sulla punta più occidentale del continente, fino ad Antananarivo sugli altipiani del Madagascar, passando per Ouagadougou, Bamako, Nairobi e Windhoek: quante capitali riuscirai a indovinare al primo colpo?
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