A quale periodo artistico è principalmente associato Caravaggio?
Mostra la risposta
Barocco
Fu attivo fra la fine del Cinquecento e l’inizio del Seicento.
💡 Lo sapevi? La sua ricerca influenzò numerosi pittori in Italia e in Europa.
19 domande · Arte
Michelangelo Merisi, detto Caravaggio, nacque a Milano nel 1571. Il nome con cui divenne celebre deriva dal paese lombardo legato alla sua famiglia. Dopo la formazione in Lombardia si trasferì a Roma, dove dipinse soggetti quotidiani e religiosi per collezionisti e committenti ecclesiastici. I bari e la Buona ventura appartengono alla fase giovanile: il gesto di una mano o uno sguardo rendono visibile una storia di inganno senza bisogno di molte figure. La sua pittura è associata al primo barocco. Non inventò il chiaroscuro, ma lo impiegò con una forza particolare: la luce seleziona persone e oggetti, mentre gran parte dello spazio rimane in ombra. Nella Vocazione di san Matteo un gesto e un fascio luminoso organizzano il racconto. Il naturalismo dei corpi e dei volti porta nelle scene sacre una presenza concreta, talvolta giudicata poco decorosa. La Morte della Vergine, la Cena in Emmaus e Giuditta e Oloferne mostrano aspetti diversi di questa ricerca. Nei dipinti mitologici cambiano i soggetti, ma resta l’attenzione alla materia e all’espressione. Il Bacco e il Bacchino malato non sono lo stesso quadro; la Medusa è dipinta su uno scudo, mentre l’Amor vincit omnia accosta una figura alata a strumenti e oggetti simbolici. La Decollazione di san Giovanni Battista, a Malta, contiene una celebre firma nel sangue dipinto. Nel David con la testa di Golia della Galleria Borghese il volto del gigante è tradizionalmente interpretato come un autoritratto. La carriera fu segnata anche da violenze e procedimenti giudiziari. Nel 1606 Caravaggio uccise Ranuccio Tomassoni e lasciò Roma; lavorò poi a Napoli, Malta e in Sicilia. Morì nel 1610, a trentotto anni, in circostanze non del tutto chiarite. Il suo linguaggio ebbe una vasta influenza sui pittori chiamati caravaggeschi, in Italia e in altri paesi europei.
Esercitati gratisPurFact ti ripropone ogni carta poco prima che tu la dimentichi. Così le conoscenze restano.
Quale opera è rappresentata?
Barocco
Fu attivo fra la fine del Cinquecento e l’inizio del Seicento.
💡 Lo sapevi? La sua ricerca influenzò numerosi pittori in Italia e in Europa.
Chiaroscuro
Figure e oggetti emergono da ambienti in gran parte scuri.
💡 Lo sapevi? Una forma particolarmente marcata di questo contrasto è chiamata tenebrismo.
Naturalismo accentuato
I personaggi mostrano corpi e volti concreti, talvolta con piedi sporchi o segni dell’età.
💡 Lo sapevi? La resa delle persone comuni non fu un’invenzione assoluta del pittore, ma assunse nella sua opera una forza particolare.
Condanna e fuga
Lasciò Roma e proseguì la propria attività in altre città.
💡 Lo sapevi? Lavorò a Napoli, Malta e in Sicilia.
Caravaggeschi
Il suo naturalismo e il suo uso della luce ebbero una vasta diffusione.
💡 Lo sapevi? L’influenza raggiunse anche pittori attivi a Utrecht.
38 anni
La morte avvenne durante l’ultima fase della sua vita, mentre cercava di rientrare a Roma.
💡 Lo sapevi? Le cause precise della morte rimangono discusse.
Foto: Gleb Simonov · CC0 · Wikimedia Commons
Vocazione di san Matteo
Dipinto del 1599-1600 per la cappella Contarelli in San Luigi dei Francesi a Roma.
💡 Lo sapevi? Il gesto della mano e la direzione della luce guidano lo sguardo nella scena.
Foto: Caravaggio · Public domain · Wikimedia Commons
Decollazione di san Giovanni Battista
Grande dipinto del 1608, conservato a Malta.
💡 Lo sapevi? Contiene una celebre firma dell’artista tracciata nel sangue dipinto.
Foto: Caravaggio · Public domain · Wikimedia Commons
Cena in Emmaus
Versione del 1601 conservata alla National Gallery di Londra.
💡 Lo sapevi? Il canestro sporge dal bordo del tavolo; esiste anche una diversa versione a Brera.
Foto: Caravaggio · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Giuditta e Oloferne
Dipinto della fine del Cinquecento, conservato a Palazzo Barberini a Roma.
💡 Lo sapevi? La scena concentra l’attenzione sull’azione e sulle reazioni dei personaggi.
Foto: Caravaggio · Public domain · Wikimedia Commons
Amor vincit omnia
Dipinto dei primi anni del Seicento, conservato a Berlino.
💡 Lo sapevi? Gli oggetti ai piedi della figura alata richiamano diverse attività umane.
Foto: Caravaggio · Public domain · Wikimedia Commons
Medusa
La celebre versione degli Uffizi fu dipinta intorno al 1597 su uno scudo.
💡 Lo sapevi? Il supporto curvo partecipa all’effetto illusionistico della testa.
Foto: Caravaggio · Public domain · Wikimedia Commons
Bacchino malato
Opera giovanile spesso interpretata come un autoritratto.
💡 Lo sapevi? La figura pallida è distinta dal successivo Bacco degli Uffizi.
Foto: Caravaggio · Public domain · Wikimedia Commons
Morte della Vergine
Dipinto dei primi anni del Seicento, oggi al Louvre.
💡 Lo sapevi? Fu rifiutato dalla destinazione ecclesiastica originaria; i racconti sull’identità della modella non sono tutti certi.
Foto: Caravaggio · Public domain · Wikimedia Commons
Bacco
Dipinto giovanile conservato agli Uffizi, con un calice e una natura morta.
💡 Lo sapevi? L’attenzione agli oggetti quotidiani rende concreta la figura mitologica.
Foto: Masur · Public domain · Wikimedia Commons
Buona ventura
Una giovane legge la mano a un uomo, in una scena interpretata come un inganno.
💡 Lo sapevi? Caravaggio affrontò il soggetto in più versioni.
Foto: Caravaggio · Public domain · Wikimedia Commons
David con la testa di Golia
Versione della Galleria Borghese a Roma, generalmente riferita all’ultima fase dell’artista.
💡 Lo sapevi? Nel volto del gigante è stato riconosciuto tradizionalmente un autoritratto, senza rendere certa ogni lettura autobiografica.
Foto: Caravaggio · Public domain · Wikimedia Commons
I bari
Opera giovanile oggi al Kimbell Art Museum di Fort Worth.
💡 Lo sapevi? Un personaggio nasconde alcune carte dietro la schiena.
Foto: Ottavio Leoni · Public domain · Wikimedia Commons
Caravaggio
Michelangelo Merisi visse dal 1571 al 1610 e fu uno dei principali pittori del primo barocco.
💡 Lo sapevi? Il disegno è opera di Ottavio Leoni.
Home · Tutti i temi · Note legali · Privacy · Condizioni · Contatti