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Cricket: paesi e tornei
8 domande · Sport
Il cricket è nato in Inghilterra, nelle campagne del Cinquecento, e ha poi seguito l'Impero britannico in ogni angolo del globo. Ha messo radici in Australia, in Sudafrica, in Nuova Zelanda e soprattutto nell'Asia meridionale. In India è quasi una religione: una partita della nazionale può paralizzare intere città, e centinaia di milioni di appassionati seguono ogni singola palla. Anche i Caraibi hanno abbracciato questo sport; le loro isole giocano insieme sotto la bandiera delle Indie Occidentali, la grande squadra che dominò il mondo negli anni Settanta e Ottanta.
Le competizioni riflettono questa storia. La rivalità più antica si chiama The Ashes: dal 1882 Inghilterra e Australia si contendono una minuscola urna che conterrebbe le «ceneri» del cricket inglese, simbolicamente sepolto da un giornale dopo una sconfitta casalinga. Sul fronte australiano, ogni giocatore riceve il Baggy Green, un berretto verde numerato, uno dei copricapi più venerati dello sport. Il titolo più prestigioso per le nazionali resta la Coppa del Mondo di cricket, disputata ogni quattro anni sulla distanza dei 50 over.
I soldi, invece, scorrono a fiumi nell'Indian Premier League. Fondata nel 2008, questa lega di Twenty20 mette all'asta i migliori giocatori del pianeta per milioni di dollari e figura tra i campionati sportivi più ricchi del mondo. E per tutti gli innamorati del gioco c'è un luogo sacro: Lord's, a Londra, soprannominato «Home of Cricket», dove giocare almeno una volta nella vita resta il sogno di ogni giocatore.
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