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Demetra
12 domande · Mitologia
Demetra è la dea greca dell'agricoltura, del grano e della fertilità della terra. Fu lei a insegnare agli uomini a coltivare i cereali ed è lei a concedere i raccolti: senza il suo favore i campi inaridiscono e l'umanità patisce la fame. Il suo attributo principale sono le spighe di grano, spesso legate in un covone o intrecciate in una corona, accanto alla fiaccola e alla cornucopia; come vittima le si offriva di preferenza il maiale.
Il suo grande mito è il dolore per il rapimento della figlia Persefone, trascinata da Ade nell'oltretomba. Gli Italiani lo sentono vicino: Ovidio colloca la scena in Sicilia, presso il lago di Pergusa vicino a Enna, dove la fanciulla coglieva fiori. Per nove giorni Demetra vagò sulla terra con le fiaccole accese, senza mangiare né riposare, finché il Sole, che vede tutto, non le rivelò il nome del rapitore. Travestita da vecchia, fece da nutrice al figlio del re Celeo di Eleusi. Nel suo lutto lasciò che una carestia colpisse il mondo e costrinse così gli dei a cedere: da allora Persefone torna ogni anno dalla madre, e con il suo ritorno arriva la primavera. Il mito spiega così il ciclo delle stagioni.
A Eleusi nacquero i celebri misteri, riti segreti che promettevano agli iniziati un aldilà felice. Demetra mandò poi Trittolemo per il mondo su un carro alato a insegnare l'agricoltura, e punì con una fame insaziabile Erisittone, che aveva abbattuto gli alberi del suo bosco sacro. A Roma la chiamavano Cerere, nome da cui deriva la parola "cereali"; i Siciliani le dedicarono templi famosi, e ancora oggi la si vede in molte fontane e piazze italiane con le spighe in mano.
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