Quale batterio coltivò Friedrich Loeffler nel 1884 come agente del crup?
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Corynebacterium diphtheriae
Produce una potente tossina.
💡 Lo sapevi? È questa tossina a causare la maggior parte dei danni.
9 domande · Salute e medicina
La difterite è stata a lungo una delle malattie più temute dell’infanzia. Nella sua forma laringea la si chiamava crup, perché le vie respiratorie si chiudevano e il bambino lottava per ogni respiro. Fu un medico di Tours, Pierre Bretonneau, a descriverla nel 1826 dandole il nome che usiamo ancora oggi, dal greco diphthéra, «membrana». La causa un batterio, Corynebacterium diphtheriae, coltivato da Friedrich Loeffler nel 1884, che produce una potente tossina. Il microbo si trasmette con le goccioline emesse tossendo o parlando. In gola si formano false membrane grigiastre e aderenti che ostruiscono le vie respiratorie e possono soffocare il malato. La tossina passa inoltre nel sangue e può danneggiare gravemente cuore e nervi. Per secoli la malattia ha portato via innumerevoli bambini. La svolta arriva alla fine dell’Ottocento. Il tedesco Emil von Behring mette a punto la sieroterapia, che nel 1901 gli vale il primo premio Nobel per la medicina della storia. Nel 1925 la corsa del siero a Nome, una staffetta di cani da slitta attraverso l’Alaska gelata, rende famoso in tutto il mondo il cane Balto. Poi arriva il vaccino, oggi combinato con quelli contro tetano e pertosse. In Italia la vaccinazione antidifterica è obbligatoria dal 1939, e la legge 119 del 2017 l’ha confermata tra le dieci vaccinazioni obbligatorie per l’infanzia. Grazie alla vaccinazione la difterite è diventata rara, ma ritorna appena le coperture vaccinali calano.
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Corynebacterium diphtheriae
Produce una potente tossina.
💡 Lo sapevi? È questa tossina a causare la maggior parte dei danni.
Il crup
Le false membrane chiudevano la gola dei bambini.
💡 Lo sapevi? Il medico francese Pierre Bretonneau, di Tours, descrisse la malattia nel 1826 e le diede il nome di difterite.
Le false membrane
Aderiscono saldamente e restringono le vie respiratorie.
💡 Lo sapevi? Staccarle può provocare sanguinamenti.
Con le goccioline
Tossendo e parlando, il malato diffonde il batterio nell’aria.
💡 Lo sapevi? I contatti stretti favoriscono il contagio.
Emil von Behring
Il suo siero conteneva anticorpi protettivi.
💡 Lo sapevi? In Francia Émile Roux perfezionò il siero e dal 1894 lo produsse su larga scala all’Istituto Pasteur.
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