Di che cosa è dio Dioniso?
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vino ed estasi
Dioniso dona il vino, l'ebbrezza liberatoria e la caduta di ogni limite durante la festa.
💡 Lo sapevi? Unico Olimpio nato da una madre mortale, era figlio della principessa Semele.
12 domande · Mitologia
Dioniso è il dio greco del vino, dell'estasi, della fertilità e del teatro. Con il suo corteo selvaggio di Menadi e Satiri percorre il mondo portando ebbrezza e gioia di vivere, ma anche follia e distruzione. Impugna il tirso, un bastone avvolto d'edera e sormontato da una pigna; dopo la vite, proprio l'edera è la sua pianta sacra. Unico grande dio nato da una madre mortale, la principessa tebana Semele, è «il nato due volte»: quando la madre fu incenerita dallo splendore di Zeus, il padre si cucì il bambino nella coscia e lo portò a termine. Da qui il modo di dire «credersi nato dalla coscia di Giove». Dio che muore e rinasce, incarna il ciclo eterno della natura. Guai a chi lo rifiutava: il re di Tebe Penteo, che ne aveva proibito il culto, fu fatto a pezzi dalla propria madre in preda al delirio, come racconta Euripide nelle «Baccanti». I pirati che lo avevano rapito furono mutati in delfini, e al re Mida concesse il dono funesto di trasformare in oro tutto ciò che toccava, perfino il cibo. A Nasso Dioniso trovò Arianna, abbandonata da Teseo, e la sposò. L'Italia ha celebrato questa unione più di ogni altro paese: Lorenzo il Magnifico le dedicò il «Trionfo di Bacco e Arianna», con il celebre verso «Quant'è bella giovinezza, che si fugge tuttavia», e Tiziano la dipinse in uno dei suoi quadri più luminosi. Dalle feste in onore del dio nacque il teatro antico, tragedia e commedia. A Roma divenne Bacco, i cui «baccanali» furono a lungo vietati; il Bacco ebbro di Michelangelo al Bargello e il giovane Bacco di Caravaggio agli Uffizi ne tengono viva l'immagine, mentre a Pompei la Villa dei Misteri custodisce gli affreschi dei suoi riti.
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vino ed estasi
Dioniso dona il vino, l'ebbrezza liberatoria e la caduta di ogni limite durante la festa.
💡 Lo sapevi? Unico Olimpio nato da una madre mortale, era figlio della principessa Semele.
Zeus lo portò nella coscia
Quando la madre Semele fu incenerita, Zeus si cucì il bambino non ancora nato nella coscia e lo portò a termine.
💡 Lo sapevi? Nacque così due volte, dalla madre e poi dal padre; da qui il modo di dire «credersi nato dalla coscia di Giove».
le Menadi e i Satiri
Menadi in delirio e Satiri dalle zampe caprine danzano nel suo corteo attraverso boschi e montagne.
💡 Lo sapevi? Chi respingeva Dioniso cadeva nella follia: il re Penteo fu fatto a pezzi dalle sue stesse parenti.
il teatro
Dalle feste e dai cori in suo onore nacquero la tragedia e la commedia.
💡 Lo sapevi? Il grande teatro di Dioniso, ai piedi dell'Acropoli di Atene, fu la culla del teatro occidentale.
al re Mida
Dioniso esaudì il desiderio del re Mida: tutto ciò che avesse toccato sarebbe diventato oro.
💡 Lo sapevi? Presto anche il cibo gli si mutò in oro tra le dita, e il dono si rivelò una maledizione.
Bacco
Presso i Romani Dioniso è Bacco, il dio del vino.
💡 Lo sapevi? Le sue feste sfrenate, i «baccanali», furono in gran parte vietate a Roma dal Senato nel 186 a.C.
Semele
Fu incenerita dallo splendore della folgore di Zeus.
💡 Lo sapevi? Per questo Zeus portò il bambino nella propria coscia.
delfini
L'edera invase la nave e il vino scorse sul ponte.
💡 Lo sapevi? Da allora i delfini passavano per amici degli uomini.
Arianna
La trovò a Nasso dopo la fuga di Teseo.
💡 Lo sapevi? La sua corona nuziale brilla in cielo: è la costellazione della Corona Boreale.
il tirso
È sormontato da una pigna.
💡 Lo sapevi? È l'attributo di tutte le Menadi sui vasi greci.
Penteo
Nell'ebbrezza divina fu sua madre stessa a sbranarlo.
💡 Lo sapevi? Euripide ne trasse la tragedia «Le Baccanti».
l'edera
Sempre verde, come la vita nell'ebbrezza.
💡 Lo sapevi? Si diceva che le corone d'edera rinfrescassero le teste accaldate dal vino.
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