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E. T. A. Hoffmann
12 domande · Letteratura
Una figura vista dalla finestra sembra promettere amore, ma il confine fra persona e automa si incrina. Nei racconti di E. T. A. Hoffmann, ciò che appare familiare può diventare improvvisamente perturbante. Nato a Königsberg nel 1776 come Ernst Theodor Wilhelm Hoffmann, sceglie il nome Amadeus per ammirazione verso Mozart. La letteratura è soltanto una parte della sua attività: lavora come giurista, compone musica e scrive recensioni destinate a influenzare la lettura del Romanticismo musicale.
L'uomo della sabbia mette in relazione la paura di perdere gli occhi, il desiderio e la difficoltà di capire ciò che si vede. La figura di Olimpia diventerà importante anche nella riflessione di Freud sul perturbante. Il vaso d'oro fa entrare il meraviglioso nella vita di uno studente, Anselmo, e nella città di Dresda. Hoffmann non offre sempre un confine rassicurante fra immaginazione e realtà: il lettore deve attraversare prospettive che cambiano.
La costruzione del racconto può diventare essa stessa un gioco. Nel Gatto Murr, le memorie di un animale si alternano ai frammenti della vita del musicista Johannes Kreisler. Questo maestro di cappella, inquieto e fuori posto, ispira a Schumann le Kreisleriana del 1838. Altri musicisti torneranno a Hoffmann: Offenbach farà dello scrittore il protagonista dei Racconti di Hoffmann, un'opera rappresentata dopo la morte del compositore. Schiaccianoci e il re dei topi arriverà invece al balletto di Čajkovskij attraverso una rielaborazione di Alexandre Dumas.
Anche l'indagine ha un posto in questo universo. La signorina di Scudéry affronta una vicenda criminale nella Parigi di Luigi XIV ed è un esempio precoce della narrativa investigativa tedesca. Hoffmann muore a Berlino nel 1822. L'opera Undine ricorda che non fu soltanto uno scrittore capace di parlare di musica: fu anche un compositore che cercava forme proprie per raccontare il fantastico.
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