Quale scozzese è considerato il fondatore dell'economia politica con «La ricchezza delle nazioni»?
Mostra la risposta
Adam Smith
A lui si deve l'immagine della «mano invisibile» del mercato.
💡 Lo sapevi? La sua opera principale uscì nel 1776.
12 domande · Economia
Le loro idee muovono ancora oggi governi, banche centrali e Borse: i grandi economisti hanno spiegato come nasce la ricchezza, perché arrivano le crisi e come dovrebbero reagire gli Stati, dall'elogio del libero mercato alla critica più feroce del capitalismo. Le loro teorie animano il dibattito politico per decenni dopo la loro morte. Tutto comincia con lo scozzese Adam Smith, padre dell'economia politica e della celebre «mano invisibile». L'inglese David Ricardo dimostra poi, con il vantaggio comparato, che il commercio conviene a tutti, mentre Thomas Malthus avverte che la popolazione crescerà più in fretta del cibo. Karl Marx, invece, fa del «Capitale» un'arma contro il sistema che descrive. Nel Novecento il britannico John Maynard Keynes affida allo Stato il compito di rilanciare la domanda nelle crisi, l'austriaco Joseph Schumpeter celebra la distruzione creatrice dell'innovazione e il suo connazionale Friedrich August von Hayek mette in guardia contro l'economia pianificata. L'americano Milton Friedman, capofila del monetarismo, riporta la moneta al centro della scena. In Italia l'economista liberale Luigi Einaudi, governatore della Banca d'Italia, stabilizza la lira nel dopoguerra e nel 1948 diventa presidente della Repubblica. Più vicino a noi, l'indiano Amartya Sen lega l'economia alla giustizia sociale, Paul Krugman spiega il commercio internazionale nei suoi editoriali e Thomas Piketty trasforma la disuguaglianza in un bestseller mondiale. Le loro teorie, spesso opposte, lo dimostrano: l'economia non è una scienza esatta, ma un confronto continuo sulla strada migliore verso il benessere.
Esercitati gratisPurFact ti ripropone ogni carta poco prima che tu la dimentichi. Così le conoscenze restano.
Adam Smith
A lui si deve l'immagine della «mano invisibile» del mercato.
💡 Lo sapevi? La sua opera principale uscì nel 1776.
Karl Marx
Con Friedrich Engels scrisse il «Manifesto del Partito comunista».
💡 Lo sapevi? Le sue idee hanno segnato il Novecento.
John Maynard Keynes
Da lui prende il nome il keynesismo.
💡 Lo sapevi? Le sue idee guidarono le politiche economiche dopo la crisi del 1929.
Milton Friedman
Insisteva sul ruolo della massa monetaria e dei mercati liberi.
💡 Lo sapevi? A lui si attribuisce la frase: «Non esistono pasti gratis».
David Ricardo
Spiega perché il commercio conviene anche ai Paesi «più deboli».
💡 Lo sapevi? Fu anche un agente di Borsa di grande successo.
Friedrich August von Hayek
Nel 1974 ricevette il premio Nobel per l'economia.
💡 Lo sapevi? È una delle grandi figure del liberalismo economico.
Joseph Schumpeter
Secondo lui il nuovo scaccia continuamente il vecchio.
💡 Lo sapevi? Metteva l'imprenditore innovatore al centro dell'economia.
Thomas Malthus
La sua cupa tesi è nota come «trappola malthusiana».
💡 Lo sapevi? Il progresso tecnico l'ha in gran parte smentita.
Amartya Sen
Ha dimostrato che le carestie dipendono spesso dalla distribuzione, non dalla quantità di cibo.
💡 Lo sapevi? Ha sviluppato l'approccio delle capacità (capability approach).
Paul Krugman
Ha scritto a lungo editoriali per il New York Times.
💡 Lo sapevi? I suoi studi spiegano il commercio e la geografia economica.
Luigi Einaudi
Da ministro del Bilancio, nel 1947 fermò l'inflazione e stabilizzò la lira.
💡 Lo sapevi? Prima della politica insegnò per decenni scienza delle finanze all'Università di Torino.
Thomas Piketty
La sua tesi: il capitale cresce più in fretta dell'economia.
💡 Lo sapevi? Il libro è diventato un bestseller mondiale.
Home · Tutti i temi · Note legali · Privacy · Condizioni · Contatti