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Estia
12 domande · Mitologia
Estia è la dea greca del focolare, della casa e della pace domestica. Sorella maggiore di Zeus, discreta e vergine, veglia sulla fiamma sacra che arde nel cuore di ogni casa e di ogni città. Raramente la si raffigurava in forma umana: il più delle volte Estia era la fiamma stessa.
Figlia di Crono e di Rea, fu la primogenita, dunque la prima a essere inghiottita dal padre e l'ultima a essere rigettata: la si chiamava insieme la maggiore e la minore. Poseidone e Apollo chiesero invano la sua mano; con il consenso di Zeus giurò verginità eterna e rimase la più pacifica delle divinità, l'unica a non immischiarsi in alcuna lite. Secondo una tradizione cedette perfino il suo posto tra i dodici dèi dell'Olimpo a Dioniso, preferendo restare tranquilla accanto al focolare degli dèi.
In cambio riceveva la prima e l'ultima parte di ogni sacrificio. Il fuoco pubblico di ogni città ardeva nel pritaneo, la casa comune, e i coloni portavano con sé braci di quel focolare per accendere quello della nuova città. Chiunque sedesse presso il focolare come supplice diventava intoccabile.
I Romani la onoravano con il nome di Vesta. Nel suo tempio rotondo del Foro Romano le vestali alimentavano il fuoco sacro dello Stato; se si spegneva, era un presagio di sventura per tutta Roma. Ancora oggi a Tivoli, sull'acropoli affacciata sulle cascate dell'Aniene, si ammira l'elegante tempio circolare detto di Vesta.
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