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Formula 1: circuito e paese
18 domande · Sport
Il calendario della Formula 1 fa il giro del mondo, e ogni circuito ha il suo carattere. In Europa dominano i tracciati storici: Monza, in Italia, è il più veloce di tutti ed è soprannominato «Tempio della velocità»; Imola, sempre in Italia, porta il nome di Enzo e Dino Ferrari. Silverstone, nel Regno Unito, ospitò nel 1950 la primissima gara del Mondiale, mentre Spa-Francorchamps, in Belgio, mette alla prova i piloti nella celebre sequenza dell'Eau Rouge e del Raidillon.
Monaco resta un caso a sé: sul circuito cittadino tracciato dal 1929 tra le strade del Principato, i guardrail sfiorano le ruote e il tunnel sbuca sul porto. Più a est, l'Hungaroring, in Ungheria, è chiamato «Monaco senza muri», e il Red Bull Ring, in Austria, appartiene al produttore di bevande. Nei Paesi Bassi Zandvoort costeggia le dune del Mare del Nord, mentre in Germania la Nordschleife del Nürburgring si è guadagnata il nome di «Inferno verde» e l'Hockenheimring è stato per decenni la casa del Gran Premio di Germania. Il circuito di Barcellona-Catalogna, in Spagna, ospita spesso i test invernali.
Fuori dall'Europa, Suzuka, in Giappone, disegna un otto unico al mondo; Interlagos, a San Paolo in Brasile, si percorre in senso antiorario; il circuito Gilles Villeneuve di Montréal, in Canada, onora il pilota della Ferrari. Il Circuito delle Americhe sorge ad Austin, negli Stati Uniti, l'Albert Park a Melbourne, in Australia, Marina Bay a Singapore, dove nel 2008 si corse il primo Gran Premio in notturna. E Yas Marina, ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti, ospita spesso l'ultima gara della stagione, al tramonto.
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