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Francesco d’Assisi
10 domande · Religioni e credenze
Francesco d’Assisi nacque in Umbria verso il 1181 o 1182 e morì nel 1226. Figlio di un mercante, trascorse la giovinezza in un ambiente benestante, prima di scegliere una vita religiosa fondata sulla povertà. La sua vicenda va letta nel mondo dei comuni medievali, delle differenze sociali e dei movimenti che chiedevano un ritorno più radicale al Vangelo. La rinuncia ai beni e l’attenzione alle persone emarginate divennero elementi centrali della sua memoria.
Intorno a lui si raccolse una fraternità che avrebbe dato origine all’ordine dei frati minori. La tradizione colloca nel 1209 l’approvazione orale di Innocenzo III, anche se la cronologia viene discussa dagli storici. La regola definitiva ricevette l’approvazione pontificia nel 1223. La comunità crebbe rapidamente e dovette affrontare problemi concreti: come organizzarsi, come predicare e come conservare l’ideale di povertà in una realtà sempre più ampia. Il francescanesimo non rimase quindi soltanto l’esperienza personale del fondatore.
Il Cantico delle creature associa la lode religiosa agli elementi del mondo naturale ed è un testo importante nella storia della letteratura italiana. Gli episodi della predica agli uccelli e del lupo di Gubbio appartengono invece alla tradizione agiografica e non vanno presentati come una cronaca verificata. Anche le immagini del santo hanno contribuito alla sua fortuna: il saio, il cordone e le stimmate sono attributi frequenti nell’arte. Un affresco medievale è una testimonianza artistica, non una fotografia dell’uomo.
Francesco morì il 3 ottobre 1226 e fu proclamato santo nel 1228. La sua memoria liturgica ricorre il 4 ottobre. È patrono d’Italia insieme a Caterina da Siena ed è comunemente associato alla cura degli animali e dell’ambiente. Nel 2013 Jorge Mario Bergoglio scelse il nome pontificale Francesco richiamandosi a lui. Il pacchetto distingue questi elementi storici e devozionali e conserva l’incertezza sull’anno preciso di nascita, che rende approssimativa anche l’età alla morte.
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