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Francese per le vacanze
20 domande · Lingue
Il francese è un vicino di casa: molte parole somigliano all’italiano, ma la pronuncia e le regole di cortesia riservano qualche sorpresa. Per una vacanza a Parigi, in Provenza o in Bretagna bastano venti frasi, e sono proprio quelle di questo pacchetto. Tutto comincia con «Bonjour»: entrare in un negozio senza dirlo è considerato scortese, mentre «Salut !» si riserva agli amici e vale sia per salutare sia per congedarsi, proprio come il nostro «ciao». La sera si passa a «Bonsoir», e «Bonne nuit» si dice soprattutto prima di andare a dormire. Per andarsene si usa «Au revoir !», per un arrivederci a breve «À plus tard». La gentilezza passa per «S'il vous plaît», «Merci» e «Merci beaucoup»; a chi ringrazia si risponde «De rien». Se si urta qualcuno basta «Pardon», più formale è «Excusez-moi». Al momento di pagare servono «Ça coûte combien ?», «Par carte, s'il vous plaît» e, al ristorante, «L'addition, s'il vous plaît». Altre frasi salvano la giornata: «Où sont les toilettes ?», «Je ne comprends pas» e «Vous parlez anglais ?». Al bar si ordina «Une bière, s'il vous plaît», si brinda con «Santé !» guardandosi negli occhi e, in caso di emergenza, si grida «Au secours !». Una curiosità per finire: «Merci» deriva dal latino merces, «ricompensa», la stessa parola da cui viene la nostra «mercede».
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