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Freccette: le basi
8 domande · Sport
Nate nei pub inglesi, le freccette sono diventate uno sport televisivo capace di riempire palazzetti interi. Il gioco standard si chiama 501: ogni giocatore parte da 501 punti e sottrae quelli che segna, visita dopo visita, lanciando ogni volta tre freccette. Il numero di partenza non ha nulla di tondo, e non per caso: impedisce di chiudere troppo facilmente con una serie di lanci da punteggi rotondi.
Per vincere bisogna arrivare esattamente a zero, e l'ultima freccetta deve finire in un doppio oppure nel centro rosso, che vale come doppio. Il doppio si trova nell'anello dei doppi, la sottile corona esterna che moltiplica per due il valore del settore; l'anello più interno, invece, lo triplica. Proprio lì si nasconde la zona più redditizia del bersaglio: il triplo 20, che vale 60 punti con una sola freccetta. Centrarlo tre volte di fila significa fare 180, il punteggio massimo di una visita, che lo speaker annuncia con un lunghissimo «One hundred and eighty!».
Il centro del bersaglio, il bull, offre due zone: l'anello verde esterno vale 25 punti, il piccolo cerchio rosso 50. Contrariamente a quanto si pensa, quindi, non è la casella più preziosa, perché il triplo 20 rende di più. Il giocatore, infine, lancia da una linea posta a 2,37 metri dal bersaglio, cioè 7 piedi e 9 pollici e un quarto, una misura ereditata dal sistema imperiale britannico. In Italia le freccette sono soprattutto un gioco da bar e da circolo, ma il campionato del mondo che si disputa ogni inverno a Londra richiama sempre più appassionati davanti alla televisione.
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