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George Orwell
13 domande · Letteratura
Nel mondo di 1984, il passato può cambiare ogni volta che il potere decide di riscriverlo. Winston Smith lavora proprio alla modifica dei documenti: ciò che dovrebbe testimoniare un fatto diventa uno strumento del controllo. George Orwell pubblica il romanzo nel 1949. Il Grande Fratello, la neolingua e la manipolazione della memoria entrano da allora nel vocabolario delle discussioni politiche, spesso anche fuori dal contesto preciso della storia narrata.
Il nome dello scrittore è uno pseudonimo. Eric Arthur Blair nasce nel 1903 a Motihari, nell'India britannica. Da giovane presta servizio nella polizia coloniale in Birmania, esperienza che contribuisce alla sua critica dell'imperialismo. Conosce poi la precarietà a Parigi e Londra, lavorando anche come lavapiatti e frequentando ambienti segnati dalla povertà. Senza un soldo a Parigi e a Londra rielabora quelle esperienze attraverso una costruzione letteraria, senza essere il resoconto di un semplice esperimento controllato.
La guerra civile spagnola costituisce un'altra svolta. Orwell combatte con una milizia legata al Partito operaio di unificazione marxista, il POUM, e viene ferito alla gola. In Omaggio alla Catalogna racconta il fronte e i conflitti interni al campo repubblicano. L'opposizione al totalitarismo si sviluppa insieme a convinzioni socialiste, non come un rifiuto indistinto di qualsiasi progetto di uguaglianza. La fattoria degli animali, pubblicata nel 1945, mostra come una rivoluzione possa produrre nuovi privilegi e nuovi padroni.
Il lavoro a 1984 si svolge in parte nell'isola scozzese di Jura, mentre la salute peggiora. Orwell muore di tubercolosi a Londra nel gennaio 1950, a quarantasei anni, pochi mesi dopo l'uscita del romanzo. L'aggettivo orwelliano continua a richiamare sorveglianza e manipolazione linguistica. Rileggere i libri permette però di ritrovare, oltre alle etichette, i gesti concreti con cui la menzogna si organizza e le difficoltà di chi cerca di riconoscerla.
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