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Giapponese per le vacanze

20 domande · Lingue

Il giapponese sembra inaccessibile a prima vista: tre sistemi di scrittura, nessuna parentela con l’italiano e una cortesia nascosta nella grammatica più che nel tono. Eppure per una vacanza ne serve sorprendentemente poco, e la pronuncia è amica degli italiani: vocali chiare, sillabe regolari e quasi nessun suono difficile. Venti frasi bastano per salutare, ordinare, pagare e ringraziare, ed eccole in questo pacchetto. Ogni carta mostra la frase in caratteri giapponesi e la trascrizione in lettere latine: il trattino sopra una vocale, come in Arigatō, indica che va allungata. Si saluta con «Konnichiwa», al mattino con «Ohayō gozaimasu» e la sera con «Konbanwa»; prima di dormire si dice «Oyasumi nasai». «Sayōnara» sa di addio definitivo, e tra amici si preferisce «Jā ne» o «Mata ato de». Per chiedere si usa «Onegai shimasu», per ringraziare «Arigatō gozaimasu», e a chi ringrazia si risponde «Dō itashimashite». «Sumimasen» serve per scusarsi, per attirare l’attenzione e perfino per ringraziare. Il punto interrogativo non serve: la domanda sta tutta nella particella finale «ka», come in «Ikura desu ka?». Si brinda con «Kanpai!» e in caso di pericolo si grida «Tasukete!». Buono a sapersi: in Giappone la mancia non si usa, perché un buon servizio è considerato semplicemente normale.

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Tutte le domande con risposta

Come si dice «salve» in giapponese, durante il giorno?

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こんにちは。(Konnichiwa)

È il saluto diurno, all’incirca dalle 11 alle 17; al mattino si dice おはようございます, la sera こんばんは.

💡 Lo sapevi? «Konnichiwa» è una frase che nessuno finisce mai: letteralmente significa «quanto a questo giorno…».

Come si dice «buongiorno» al mattino in giapponese?

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おはようございます。(Ohayō gozaimasu)

Tra amici basta il breve おはよう (Ohayō); la forma lunga è quella cortese.

💡 Lo sapevi? In molti ambienti di lavoro ci si saluta con «Ohayō» anche di notte: vale come saluto d’inizio turno.

Come si dice «buonasera / buonanotte» in giapponese?

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こんばんは。/ おやすみなさい。(Konbanwa / Oyasumi nasai)

こんばんは è il saluto della sera, おやすみなさい il congedo prima di andare a dormire.

💡 Lo sapevi? In «Oyasumi» c’è 休み (yasumi, riposo): letteralmente si augura un buon riposo.

Come si dice «arrivederci» in giapponese?

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さようなら。(Sayōnara)

Suona definitivo e si usa poco; nella vita di tutti i giorni si dice じゃあね (Jā ne) o また明日 (Mata ashita).

💡 Lo sapevi? «Sayōnara» significa letteralmente «se così deve essere»: anche questa è una frase lasciata a metà.

Come si dice «a più tardi» in giapponese?

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また後で。(Mata ato de)

また significa «di nuovo», 後で «più tardi»; tra amici si dice anche じゃあまた (Jā mata).

💡 Lo sapevi? また compare in quasi tutti i congedi giapponesi: l’idea è sempre quella di «alla prossima volta».

Come si dice «per favore» in giapponese, quando si chiede qualcosa?

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お願いします。(Onegai shimasu)

È il per favore universale per una richiesta o un’ordinazione; porgendo qualcosa si dice invece どうぞ (Dōzo), «prego».

💡 Lo sapevi? 願い (negai) significa «desiderio»: letteralmente si dice «le rivolgo una richiesta».

Come si dice «grazie» in giapponese?

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ありがとうございます。(Arigatō gozaimasu)

È la forma cortese; tra amici basta ありがとう, e in modo molto informale どうも (Dōmo).

💡 Lo sapevi? 有り難い (arigatai) in origine significava «difficile da avere, raro»: chi ringrazia dice di aver ricevuto qualcosa di raro.

Come si dice «grazie mille» in giapponese?

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どうもありがとうございます。(Dōmo arigatō gozaimasu)

È la forma rafforzata. どうも da solo è invece un grazie informale o perfino un saluto.

💡 Lo sapevi? どうも significa propriamente «in qualche modo, davvero» e secondo la situazione diventa saluto, ringraziamento o scusa.

Come si risponde «prego» a un ringraziamento in giapponese?

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どういたしまして。(Dō itashimashite)

È la risposta da manuale; nella vita quotidiana ci si schermisce piuttosto con いいえ (Iie).

💡 Lo sapevi? Letteralmente significa «ma che cosa ho fatto?»: si minimizza il proprio merito.

Come si risponde affermativamente o negativamente in giapponese?

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はい / いいえ。(Hai / Iie)

はい spesso conferma soltanto «ti sto ascoltando»; un vero no viene di solito espresso con giri di parole cortesi.

💡 Lo sapevi? A una domanda negativa («Non vieni?») はい significa «esatto, non vengo»: proprio il contrario di quanto si aspetterebbe un italiano.

Come si dice «scusi» in giapponese?

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すみません。(Sumimasen)

Serve per scusarsi, per attirare l’attenzione di qualcuno e perfino per ringraziare.

💡 Lo sapevi? Letteralmente significa «non è finito»: il debito non si estingue con le sole parole.

Come si chiede il prezzo di qualcosa in giapponese?

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いくらですか。(Ikura desu ka?)

いくら significa «quanto», ですか ne fa una domanda cortese.

💡 Lo sapevi? Il giapponese non ha bisogno del punto interrogativo: la domanda sta tutta nella particella finale か (ka).

Come si dice «con la carta, per favore» in giapponese?

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カードでお願いします。(Kādo de onegai shimasu)

で indica il mezzo, qui «con la carta»; i contanti si chiamano 現金 (genkin).

💡 Lo sapevi? Il Giappone è un paese ad alta tecnologia, ma ancora molto legato al contante: i piccoli negozi accettano spesso solo 現金.

Come si chiede il conto al ristorante in giapponese?

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お会計をお願いします。(O-kaikei o onegai shimasu)

In molti locali non si paga al tavolo, ma alla cassa vicino all’uscita.

💡 Lo sapevi? La mancia non si usa e può perfino essere percepita come scortese: un buon servizio è considerato normale.

Come si chiede dov’è il bagno in giapponese?

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トイレはどこですか。(Toire wa doko desu ka?)

トイレ viene dall’inglese; お手洗い (otearai) è la variante più raffinata.

💡 Lo sapevi? トイレ è scritto in katakana, il sillabario che il giapponese riserva alle parole straniere.

Come si dice «non capisco» in giapponese?

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わかりません。(Wakarimasen)

È la negazione cortese di わかります; «non parlo giapponese» sarebbe 日本語が話せません.

💡 Lo sapevi? 分かる (wakaru) contiene l’idea di «dividere»: capire significa saper distinguere le cose.

Come si chiede «parla inglese?» in giapponese?

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英語を話せますか。(Eigo o hanasemasu ka?)

英語 (eigo) è l’inglese, 話せます significa «poter parlare».

💡 Lo sapevi? Il carattere 英 di 英語 indica l’Inghilterra: viene dalla trascrizione cinese del nome del paese, 英吉利.

Come si dice «una birra, per favore» in giapponese?

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ビールを一つ、お願いします。(Bīru o hitotsu, onegai shimasu)

一つ (hitotsu) significa «uno» come quantità; il giapponese conta con parole diverse a seconda dell’oggetto.

💡 Lo sapevi? Per i bicchieri esiste il classificatore 杯 (hai): una birra diventa allora 一杯 (ippai).

Come si dice «cin cin!» in giapponese?

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乾杯!(Kanpai!)

È l’esclamazione del brindisi; si aspetta che tutti abbiano il bicchiere in mano. Meglio evitare il nostro «cin cin»: in giapponese suona come una parola infantile per le parti intime maschili.

💡 Lo sapevi? 乾杯 significa letteralmente «bicchiere asciutto»: sono gli stessi caratteri del cinese «ganbei».

Come si grida «aiuto!» in giapponese?

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助けて!(Tasukete!)

È la richiesta d’aiuto in caso di pericolo. In Giappone la polizia risponde al 110, ambulanza e vigili del fuoco al 119.

💡 Lo sapevi? In Giappone il 112 europeo non è il numero da comporre: in emergenza si chiama il 110 o il 119.

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