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Giochi olimpici
18 domande · Sport
Ogni quattro anni il mondo si ferma a guardare i Giochi olimpici estivi, e da quando le edizioni sono sfalsate, cioè dal 1994, ogni due anni c'è comunque un'Olimpiade, estiva o invernale. Tutto cominciò ad Atene nel 1896, per volontà del barone francese Pierre de Coubertin, che voleva far rinascere i Giochi dell'antichità. Il nome stesso viene da Olimpia, il santuario del Peloponneso dove si gareggiava in onore di Zeus e dove ancora oggi la fiamma viene accesa con i raggi del sole prima di partire per la staffetta della fiaccola.
Il simbolo è noto a tutti: cinque cerchi intrecciati, blu, giallo, nero, verde e rosso su fondo bianco, che rappresentano i cinque continenti. Il motto latino «Citius, Altius, Fortius» significa «più veloce, più in alto, più forte». Sul podio si assegnano oro, argento e bronzo, e a vigilare su tutto è il CIO, il Comitato Olimpico Internazionale con sede a Losanna.
La storia dei Giochi è fatta anche di tappe memorabili. Nel 1924 Chamonix ospitò i primi Giochi invernali; nel 1936 Berlino li trasformò in uno strumento di propaganda; nel 1960 Roma regalò al mondo Abebe Bikila, vincitore della maratona a piedi nudi. Tokyo dovette rinviare i Giochi del 2020 al 2021 per la pandemia. Ogni cerimonia d'apertura si apre con la sfilata delle nazioni, guidata dalla Grecia. E nessuno ha vinto quanto Michael Phelps: 23 medaglie d'oro in vasca.
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