🇬🇷
Greco per le vacanze
20 domande · Lingue
Il greco moderno spaventa per l’alfabeto, eppure poche parole bastano a trasformare una vacanza nelle Cicladi, a Creta o a Corfù. Molte lettere sono familiari a chi le ha incontrate in matematica o al liceo classico, e la pronuncia si impara in fretta. Tutto comincia con «Γεια σου!» (Gia su), il ciao informale che deriva da «υγεία», la salute. Al mattino si dice «Καλημέρα» (Kaliméra), la sera «Καλησπέρα» (Kalispéra) e prima di dormire «Καληνύχτα» (Kaliníchta): il prefisso «kali», «buono», ritorna quasi ovunque. Per congedarsi c’è «Αντίο» (Andío), che viene proprio dal nostro «addio», oppure «Τα λέμε αργότερα» (Ta léme argótera), «a più tardi». La parola più preziosa è «Παρακαλώ» (Parakaló): significa «per favore», ma anche «prego» quando qualcuno ringrazia con «Ευχαριστώ» (Efcharistó), della stessa famiglia di «eucaristia». Fa doppio servizio, insomma, come il nostro «prego». Attenzione alla trappola più famosa: «Ναι» (Ne) significa «sì» e «Όχι» (Óchi) significa «no». In taverna si chiede «Πόσο κάνει;» (Póso káni?) per sapere il prezzo, notando che il punto interrogativo greco ha la forma del nostro punto e virgola. Si ordina «Μία μπίρα, παρακαλώ», si brinda con «Γεια μας!» e si chiede «Τον λογαριασμό, παρακαλώ», il conto. In caso di bisogno, «Βοήθεια!» chiama aiuto.
Esercitati gratis
PurFact ti ripropone ogni carta poco prima che tu la dimentichi. Così le conoscenze restano.