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Heimdall
12 domande · Mitologia
Heimdall è la sentinella degli dèi. In cima al ponte arcobaleno Bifröst, unico accesso al mondo divino di Asgard, monta la guardia dalla sua dimora di Himinbjörg, i «monti del cielo». I suoi sensi sono sovrumani: sente crescere l'erba nei prati e la lana sul dorso delle pecore, vede a cento leghe di distanza, di giorno come di notte, e ha bisogno di meno sonno di un uccello. I suoi denti sono d'oro, e per questo lo chiamano Gullintanni, «denti d'oro».
Accanto a lui riposa il Gjallarhorn, il corno il cui suono arriva fino ai confini dei nove mondi. Quando i nemici si avvicineranno, Heimdall vi soffierà dentro per chiamare tutti gli dèi all'ultima battaglia: sarà lui ad annunciare il Ragnarök. Quel giorno affronterà il suo vecchio avversario Loki, e i due rivali si uccideranno a vicenda, come già si erano scontrati, trasformati in foche, per la collana Brísingamen.
Anche la sua nascita è singolare quanto i suoi doni: lo misero al mondo nove madri, nove sorelle che molti identificano con le figlie del gigante marino Ægir, cioè le onde del mare. Un carme dell'Edda, la Rígsþula, racconta che un giorno percorse la terra con il nome di Ríg e generò gli antenati dei servi, dei contadini e dei nobili, fondando così l'ordine della società umana. La Völuspá chiama infatti gli uomini «figli di Heimdall».
Guardiano instancabile, Heimdall incarna la vigilanza assoluta. In Italia i suoi miti sono arrivati soprattutto attraverso le traduzioni dell'Edda, mentre gli appassionati di cinema lo conoscono con il volto di Idris Elba, custode del Bifröst nei film Marvel dedicati a Thor.
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