🏒
Hockey su ghiaccio: termini e tecnica
9 domande · Sport
L’hockey su ghiaccio è velocissimo e ha un vocabolario tutto suo, in cui l’italiano si mescola spesso all’inglese. Il gesto più spettacolare è lo slap shot: il giocatore carica il bastone molto in alto, colpisce il disco con tutta la forza e lo spedisce a oltre 160 km/h. Più sottile è il tiro al volo, che riprende direttamente il passaggio di un compagno senza controllarlo: il portiere deve attraversare la porta in una frazione di secondo e spesso non ha scampo.
Dietro ogni gol ci sono spesso uno o due assist. Nell’hockey chi serve il passaggio decisivo è quasi famoso quanto chi segna, perché reti e assist si sommano nella classifica dei punti: Wayne Gretzky deve il suo record più agli assist che ai gol.
Il contatto fa parte del gioco. Il body check, spalla o anca contro l’avversario in possesso del disco, è permesso, spesso contro la balaustra; la carica alle spalle invece è punita severamente. Contro i tiri il portiere indossa oltre venti chili di protezioni. Le squadre cambiano i giocatori senza fermare la partita, circa ogni 45 secondi: una linea di tre attaccanti lascia il posto alla successiva.
Due situazioni fanno salire la tensione. Quando una squadra è sotto nell’ultimo minuto, l’allenatore spesso richiama il portiere per un sesto giocatore di movimento, rischiando di subire un gol a porta vuota. E quando una squadra gioca quattro contro cinque per una penalità, un gol in inferiorità numerica è una mazzata per l’avversario. Infine il fuorigioco si legge sulla linea blu: il disco deve entrare nella zona d’attacco prima degli attaccanti.
Esercitati gratis
PurFact ti ripropone ogni carta poco prima che tu la dimentichi. Così le conoscenze restano.