Quale evidenza permise di riconoscere i Denisoviani come linea umana distinta nel 2010?
Mostra la risposta
DNA
L’analisi riguardò materiale genetico estratto da un piccolo reperto.
💡 Lo sapevi? La classificazione tassonomica precisa rimane discussa.
12 domande · Scienze
Una piccola falange trovata nel 2008 nella grotta di Denisova, sui monti Altaj, cambiò il modo di ricostruire la storia umana. Nel 2010 l’analisi del DNA rivelò una linea evolutiva distinta da quella dei Neanderthal e da quella di Homo sapiens. I Denisoviani furono riconosciuti soprattutto attraverso l’eredità genetica, prima che fosse possibile descriverne un insieme ampio di caratteristiche anatomiche. La loro collocazione tassonomica e il nome da attribuire alla popolazione restano oggetto di discussione. I reperti sono aumentati con il tempo, ma rimangono pochi rispetto a quelli di altre popolazioni umane antiche. Oltre ai resti della grotta siberiana, la mandibola di Xiahe, sull’altopiano tibetano, è stata attribuita ai Denisoviani attraverso l’analisi di proteine. Nel 2025 nuove ricerche su proteine e DNA mitocondriale hanno collegato anche il cranio di Harbin a questa linea. Quel cranio era stato descritto nel 2021 con il nome Homo longi: la relazione fra reperti genetici e classificazione delle specie richiede ancora prudenza. Le tracce non si trovano soltanto nei fossili. Alcune popolazioni attuali dell’Oceania e del sud-est asiatico conservano percentuali relativamente elevate di ascendenza denisoviana. Fra i casi più studiati figurano popolazioni della Papua Nuova Guinea e delle Filippine, con differenze importanti fra gruppi e individui. Una variante di EPAS1 associata all’adattamento dei Tibetani all’alta quota deriva da un’introgressione arcaica di ascendenza denisoviana. Non è un unico gene capace di garantire da solo la tolleranza di qualsiasi altitudine. La grotta ha restituito anche Denny, un individuo con madre neandertaliana e padre denisoviano: una testimonianza diretta di incroci fra queste popolazioni. L’analisi del DNA nei sedimenti permette inoltre di rilevare presenze umane anche senza trovare un osso nello stesso campione. Il quadro che emerge non è quello di linee sempre separate, ma di popolazioni che si dispersero, si incontrarono e lasciarono parte della propria eredità nei discendenti.
Esercitati gratisPurFact ti ripropone ogni carta poco prima che tu la dimentichi. Così le conoscenze restano.
DNA
L’analisi riguardò materiale genetico estratto da un piccolo reperto.
💡 Lo sapevi? La classificazione tassonomica precisa rimane discussa.
Foto: Yuriy59 · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons
Monti Altaj
La grotta si trova nella Siberia meridionale, in Russia.
💡 Lo sapevi? Ha conservato tracce di diverse popolazioni umane antiche.
Foto: Thilo Parg · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons
Falange di un dito
Il reperto fu trovato nel 2008.
💡 Lo sapevi? Una quantità ridotta di materiale può conservare informazioni genetiche importanti.
Papua Nuova Guinea e Filippine
La proporzione varia fra popolazioni e individui.
💡 Lo sapevi? Fra i gruppi studiati figurano gli Ayta Magbukon delle Filippine.
Adattamento all’alta quota
La variante influisce sulla risposta alla ridotta disponibilità di ossigeno.
💡 Lo sapevi? L’adattamento coinvolge più fattori, non una protezione assoluta fornita da un solo gene.
Altopiano tibetano
Il reperto proviene dalla grotta di Baishiya.
💡 Lo sapevi? L’attribuzione iniziale si basò sull’analisi di proteine.
Madre neandertaliana e padre denisoviano
Il DNA distingue le due linee parentali.
💡 Lo sapevi? È una prova diretta di un incrocio fra queste popolazioni.
Neanderthal
Le due linee condividono un antenato comune più recente rispetto alla separazione dalla nostra linea.
💡 Lo sapevi? La storia comprende anche successivi scambi genetici.
Pochi reperti
Il numero è limitato e cresce con nuove analisi.
💡 Lo sapevi? Il collegamento con Harbin nel 2025 ha ampliato le conoscenze anatomiche.
DNA dei sedimenti
Il materiale genetico può conservarsi nel deposito della grotta.
💡 Lo sapevi? L’analisi integra le informazioni ricavate dai fossili.
Eremita Denis
Secondo la tradizione locale vi abitò nel Settecento.
💡 Lo sapevi? Il nome della grotta fu poi usato per indicare la popolazione antica.
Homo longi
Le analisi hanno coinvolto proteine e DNA mitocondriale.
💡 Lo sapevi? L’inquadramento tassonomico dei Denisoviani rimane discusso.
Home · Tutti i temi · Note legali · Privacy · Condizioni · Contatti