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25 domande · Geografia

Certi inni nazionali si riconoscono dopo poche battute: la combattiva «Marsigliese», il solenne «Star-Spangled Banner», il maestoso «God Save the King». Risuonano alle Olimpiadi, ai Mondiali e nelle visite di Stato e sono diventati veri simboli sonori di intere nazioni. Per chi è cresciuto in Italia il primo è naturalmente «Il Canto degli Italiani», scritto nel 1847 e diventato inno ufficiale per legge solo nel 2017, ma l’orecchio allenato dalle partite riconosce anche la «Marcha Real» della Spagna, che non ha parole, e l’inno della Germania, con la melodia di Haydn. Questo pacchetto riunisce gli inni più conosciuti del mondo, da tutti i continenti: il punto di partenza ideale per riconoscere un paese solo dal suono del suo inno. Ci sono «Het Wilhelmus» dei Paesi Bassi, il più antico, il «Kimigayo» del Giappone, uno dei più corti, l’inno argentino, uno dei più lunghi, ma anche quelli di Russia, Cina, India, Brasile, Messico, Sudafrica e Australia. E in apertura c’è l’inno europeo, la melodia dell’«Inno alla gioia» di Beethoven suonata senza parole. Ascolti un breve estratto e indichi il paese; la soluzione mostra la bandiera e la storia dell’inno. La maggior parte delle registrazioni sono versioni strumentali della United States Navy Band, le altre provengono da altre fonti libere. Tutte sono di pubblico dominio e documentate su Wikimedia Commons. Se questi classici ti sono familiari, i pacchetti dei continenti (Europa, America, Asia, Africa, Oceania) ti aspettano con molti altri inni.

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Tutte le domande con risposta

Di quale nazione è questo inno nazionale?

Che cosa si sente qui?

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Inno europeo

L’inno europeo è la melodia dell’«Inno alla gioia» dal finale della Nona Sinfonia di Beethoven: adottato dal Consiglio d’Europa nel 1972, è anche l’inno dell’Unione europea dal 1985. Si esegue volutamente senza parole.

💡 Lo sapevi? Si è rinunciato al testo per non favorire nessuna delle tante lingue d’Europa: la musica da sola deve parlare a tutti.

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Germania

L’inno tedesco è la terza strofa del «Canto dei tedeschi» («Das Lied der Deutschen»), scritto nel 1841; la melodia è di Joseph Haydn (1797).

💡 Lo sapevi? Haydn aveva composto la melodia come inno imperiale per l’Austria.

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Francia

«La Marsigliese» fu scritta nel 1792 a Strasburgo da Rouget de Lisle come canto rivoluzionario ed è uno degli inni più combattivi del mondo.

💡 Lo sapevi? Deve il nome ai volontari di Marsiglia, che la cantavano marciando su Parigi nell’estate del 1792.

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Regno Unito

«God Save the King» (o «the Queen», quando regna una sovrana) è considerato uno dei più antichi inni nazionali ancora in uso.

💡 Lo sapevi? La melodia è stata ripresa da molti paesi: la usava anche il vecchio inno imperiale tedesco, e il Liechtenstein la canta ancora oggi.

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Italia

L’inno italiano, «Il Canto degli Italiani» (noto anche come «Fratelli d’Italia» o «Inno di Mameli»), risale al 1847.

💡 Lo sapevi? È stato a lungo un inno provvisorio ed è diventato ufficiale per legge solo nel 2017.

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Spagna

La «Marcha Real» è uno dei pochissimi inni nazionali al mondo senza un testo ufficiale.

💡 Lo sapevi? Non avendo parole, negli stadi i tifosi spagnoli si limitano spesso a canticchiare «lo lo lo».

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Paesi Bassi

«Het Wilhelmus» è considerato il più antico inno nazionale del mondo: il testo risale al XVI secolo.

💡 Lo sapevi? Le iniziali delle sue quindici strofe formano il nome «Willem van Nassov», cioè Guglielmo d’Orange-Nassau.

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Svizzera

Il «Salmo svizzero» è diventato l’inno nazionale ufficiale della Svizzera solo nel 1981.

💡 Lo sapevi? Per il suo testo marcatamente religioso, ogni tanto si torna a discutere di un nuovo inno.

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Austria

L’inno austriaco, «Land der Berge, Land am Strome» («Terra di montagne, terra sul fiume»), viene spesso attribuito a Mozart.

💡 Lo sapevi? Nel 2012 il testo è stato ampliato con le «grandi figlie» del paese: prima parlava solo dei «figli».

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Svezia

«Du gamla, du fria» è l’inno della Svezia per semplice consuetudine: nessuna legge lo ha mai stabilito.

💡 Lo sapevi? Nelle strofe originali il nome della Svezia non compare nemmeno.

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Polonia

La «Mazurek Dąbrowskiego» è, come dice il nome, una mazurca in tre quarti, danza popolare polacca.

💡 Lo sapevi? Fu composta in Italia nel 1797 da legionari polacchi e ha ispirato gli inni di diversi altri popoli slavi.

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Grecia

L’«Inno alla libertà» conta 158 strofe nella versione originale: se ne cantano solo le prime due.

💡 Lo sapevi? È anche l’inno nazionale di Cipro.

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Russia

L’inno russo riprende la melodia dell’inno sovietico del 1944, con un nuovo testo dal 2000.

💡 Lo sapevi? Negli anni Novanta la Russia aveva un inno senza parole, cosa di cui si lamentavano i suoi atleti.

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Stati Uniti

«The Star-Spangled Banner» fu scritto nel 1814; la melodia viene da una canzone da osteria britannica.

💡 Lo sapevi? È diventato ufficialmente l’inno nazionale degli Stati Uniti solo nel 1931.

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Canada

«O Canada» nacque in francese, nel 1880 in Québec; oggi si canta sia in francese sia in inglese.

💡 Lo sapevi? Nel 2018 la versione inglese ha sostituito «in all thy sons» con la formula neutra «in all of us».

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Messico

L’inno messicano è un canto guerresco che evoca la lotta contro gli invasori stranieri.

💡 Lo sapevi? In Messico, cantarlo in modo scorretto in pubblico può in teoria costare una multa.

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Brasile

L’inno brasiliano è considerato particolarmente veloce e impegnativo dal punto di vista melodico.

💡 Lo sapevi? Alle partite di calcio i tifosi continuano spesso a cantarlo anche quando la musica si è già fermata.

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Argentina

L’inno argentino, del 1813, è nella versione originale uno dei più lunghi del mondo.

💡 Lo sapevi? Oggi se ne suona quasi sempre una versione fortemente accorciata.

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Cina

La «Marcia dei volontari» viene da un film del 1935 sulla resistenza contro il Giappone.

💡 Lo sapevi? Durante la Rivoluzione culturale il testo fu per un periodo vietato: era permessa solo la melodia.

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Giappone

Il «Kimigayo» giapponese ha il testo più antico di tutti gli inni nazionali: una poesia del X secolo.

💡 Lo sapevi? Con appena undici battute è anche uno degli inni più corti del mondo.

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India

Il testo di «Jana Gana Mana» è del premio Nobel per la letteratura Rabindranath Tagore.

💡 Lo sapevi? Tagore scrisse anche l’inno nazionale del Bangladesh.

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Turchia

L’«İstiklal Marşı» («Marcia dell’indipendenza») fu scelto nel 1921 al termine di un concorso.

💡 Lo sapevi? È anche l’inno della Repubblica Turca di Cipro del Nord.

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Egitto

«Bilady, Bilady, Bilady» («Patria mia») si ispira a un discorso dell’eroe nazionale Mustafa Kamil.

💡 Lo sapevi? La melodia è di Sayed Darwish, pioniere della musica egiziana moderna.

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Sudafrica

L’inno sudafricano unisce due canti diversi e passa attraverso cinque lingue.

💡 Lo sapevi? Comincia con «Nkosi Sikelel’ iAfrika» e si chiude con il vecchio inno «Die Stem».

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Australia

«Advance Australia Fair» ha sostituito «God Save the Queen» come inno nazionale solo nel 1984.

💡 Lo sapevi? Nel 2021 è stato modificato un verso per includere i popoli originari: «for we are one and free».

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