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Influenza
10 domande · Salute e medicina
L’influenza è una delle malattie infettive più conosciute al mondo, e il suo nome è un regalo dell’italiano alle altre lingue: un tempo le epidemie venivano attribuite all’influenza degli astri, e la parola è passata in inglese, in tedesco e in molte altre lingue. Ogni anno ritorna con il freddo: in Italia l’ondata epidemica arriva quasi sempre in inverno, e l’Istituto superiore di sanità la segue settimana dopo settimana con la rete di sorveglianza InfluNet, grazie alle segnalazioni dei medici sentinella. A differenza di un semplice raffreddore, inizia in modo improvviso e violento, con febbre alta, brividi, mal di testa, dolori muscolari e una grande stanchezza.
È causata dai virus influenzali, di cui tre tipi, A, B e C, infettano l’essere umano. La loro arma è il cambiamento continuo: le proteine di superficie, l’emoagglutinina (H) e la neuraminidasi (N), si modificano senza sosta, da cui i nomi dei sottotipi come H1N1 o H5N1. Poiché il virus cambia di continuo, il vaccino deve essere aggiornato ogni anno. Di solito l’influenza guarisce senza complicazioni, ma può essere grave per anziani, malati cronici e donne in gravidanza; nel mondo causa ogni anno centinaia di migliaia di morti.
Sono temuti soprattutto i virus che superano la barriera tra animale e uomo. Sono all’origine delle grandi pandemie, dalla spagnola del 1918 alla suina del 2009, e oggi l’influenza aviaria è sorvegliata con attenzione. In Italia il Servizio sanitario nazionale offre gratuitamente il vaccino agli anziani e alle persone a rischio. Vaccinazione, igiene delle mani e antivirali come l’oseltamivir aiutano a tenere a bada l’influenza.
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