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Iside
12 domande · Mitologia
Iside è la grande dea egizia della magia, della maternità e della protezione, una delle divinità più potenti e più a lungo venerate dell'antichità. Il suo nome egizio, Aset, significa «il trono»: porta infatti questo seggio sulla testa, e il faraone che sale al trono siede, in senso figurato, sulle sue ginocchia.
Sposa fedele di Osiride, vide il marito assassinato e fatto a pezzi da Seth. Instancabile, ne raccolse le membra e con la sua magia lo riportò in vita abbastanza a lungo da concepire Horus. Poi allevò il bambino in segreto nelle paludi del delta, scortata, dice la leggenda, da sette scorpioni che la proteggevano dagli sgherri di Seth. Astuzia suprema, strappò al vecchio Ra il suo nome segreto, e con esso il suo potere.
La si raffigura spesso con le ali spiegate sopra i defunti, e il suo amuleto, il nodo di Iside o tit, si scolpiva spesso in una pietra rossa. L'immagine della madre che allatta il piccolo Horus ha attraversato i secoli, e molti vi vedono un modello delle Madonne con il Bambino.
Il suo culto conquistò tutto l'Impero romano, nonostante i ripetuti divieti del Senato. A Pompei il Tempio di Iside, riportato alla luce nel Settecento, è uno dei santuari meglio conservati della città; a Roma l'Iseo Campense, nel Campo Marzio, era uno dei grandi templi della capitale, e diversi obelischi delle piazze romane vengono da lì. Apuleio dedicò alla dea l'ultimo libro delle sue Metamorfosi, e il Museo Egizio di Torino custodisce la Mensa Isiaca, una tavola di bronzo intarsiato con le sue immagini. Il suo santuario più celebre, a File presso Assuan, rimase aperto fino al VI secolo, prima di essere chiuso sotto Giustiniano.
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