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Jesse James
8 domande · Storia
Jesse James nacque nel 1847 nel Missouri e divenne un rapinatore negli anni successivi alla guerra civile americana. Aveva partecipato alla guerriglia confederata, un contesto segnato da violenza contro militari e civili. Con il fratello Frank e i fratelli Younger fu associato a una banda che colpiva banche, diligenze e treni. La rapina tentata a Northfield, in Minnesota, nel 1876 finì in un disastro per il gruppo. I racconti successivi trasformarono spesso questa storia criminale in un’avventura del West, oscurando vittime e responsabilità.
Una parte della stampa favorevole al Sud presentava James come un nuovo Robin Hood. Non esistono però prove che la sua attività consistesse nel distribuire regolarmente ai poveri il denaro rubato. Il paragone è una costruzione leggendaria, non la descrizione neutrale di un benefattore. Il Missouri era il suo ambiente d’origine e un importante luogo di attività e appoggi. Nel 1882 Robert Ford, che frequentava la banda, lo uccise a St. Joseph mentre James era disarmato. Secondo il racconto più noto stava sistemando un quadro alla parete. Ford sperava nella ricompensa e nella protezione delle autorità, ma il gesto lo rese a sua volta una figura controversa. Il fratello Frank sopravvisse e fu assolto nei processi affrontati, cosa che non equivale a dimostrare l’innocenza di ogni azione attribuita alla banda. La vicenda mostra come guerra civile, criminalità e memoria popolare possano intrecciarsi senza diventare la stessa cosa.
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