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Judo: tecniche e termini

8 domande · Sport

Chi entra in una palestra di judo, in Italia come in Giappone, impara presto a parlare un po’ di giapponese. Il primo termine è proprio quello del luogo: il dojo, la sala di allenamento, in cui si entra con un inchino, perché rappresenta disciplina e rispetto prima ancora che uno spazio fisico. Ogni esercizio coinvolge due ruoli: tori, che esegue la tecnica, e uke, che la subisce e impara a cadere. In allenamento i due si scambiano continuamente le parti, perché nel judo non si impara a proiettare senza imparare anche a cadere. Le proiezioni si dividono in famiglie. Fra le prime che un principiante studia c’è o-goshi, la grande proiezione d’anca: si carica l’avversario sul fianco e lo si fa passare sopra la schiena. Le ashi-waza, le tecniche di gamba come spazzate e falciate, sembrano facili ma richiedono un tempismo perfetto: un attimo di anticipo o di ritardo e a terra ci si ritrova da soli. Spesso il combattimento prosegue al suolo. Il ne-waza riunisce immobilizzazioni, leve e strangolamenti: lì si può vincere senza aver mai proiettato nessuno. La leva al braccio è consentita soltanto sull’articolazione del gomito e solo agli adulti, perché nel judo la sicurezza viene sempre prima. Resta l’arbitraggio. Una proiezione quasi perfetta vale waza-ari, il punteggio inferiore all’ippon; due waza-ari sommati valgono un ippon e chiudono l’incontro. Al contrario, la passività o una scorrettezza lieve costano uno shido: al terzo shido l’atleta perde per squalifica. L’Italia conosce bene questo linguaggio, grazie a campioni olimpici come Ezio Gamba, Giulia Quintavalle e Fabio Basile.

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4 domande su 8 con risposta

Come si chiamano i due ruoli, chi proietta e chi viene proiettato?

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Tori e Uke

Tori esegue la tecnica, uke la riceve: così si possono provare le proiezioni senza pericolo.

💡 Lo sapevi? In allenamento tori e uke si scambiano di continuo i ruoli: proiettare e cadere si imparano sempre insieme.

Come si chiama oggi l’unico punteggio inferiore all’ippon?

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Waza-ari

Due waza-ari sommati fanno un ippon: un incontro si può quindi vincere anche in due tempi.

💡 Lo sapevi? Due waza-ari valgono un ippon.

Come si chiama la sanzione per passività o per una scorrettezza lieve?

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Shido

Uno shido punisce un comportamento passivo o antisportivo; al terzo l’atleta perde l’incontro.

💡 Lo sapevi? Tre shido comportano la squalifica: vince l’avversario.

Come si chiama la grande proiezione d’anca?

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O-goshi

Con o-goshi si carica l’avversario sul fianco e lo si fa passare sopra la schiena: una proiezione classica del judo.

💡 Lo sapevi? O-goshi è una delle prime proiezioni insegnate ai principianti.

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