Come si legge «ガ»?
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ga
«ガ» è il kana «カ» (ka) con il dakuten, due trattini in alto a destra che rendono sonora la consonante: ka diventa ga.
💡 Lo sapevi? Lo si ritrova in ガス (gasu), «il gas».
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I katakana hanno bisogno di molti suoni per trascrivere le parole che arrivano da tutto il mondo, ed è qui che entrano in gioco i segni diacritici. I due trattini del dakuten rendono sonora la consonante: «カ» (ka) diventa «ガ» (ga), «タ» (ta) diventa «ダ» (da). Il cerchietto dello handakuten trasforma la colonna della h in p: «ハ» (ha) diventa «パ» (pa), la prima sillaba di パスタ (pasuta), la pasta, e di パン (pan), il pane, parola portata dai mercanti portoghesi nel Cinquecento. Poi vengono le sillabe combinate. Si scrive un katakana in i seguito da una piccola «ャ», «ュ» o «ョ»: «シ» (shi) con una piccola «ュ» dà «シュ» (shu). Queste combinazioni sono ovunque nei prestiti. In cucina si incontrano ニョッキ (nyokki), gli gnocchi, e ギョーザ (gyōza), i ravioli alla griglia; al supermercato ジュース (jūsu), il succo di frutta, e チョコレート (chokorēto), la cioccolata; in televisione le ニュース (nyūsu), le notizie. Con il dakuten si scrivono anche ピザ (piza), la pizza, e ブルスケッタ (burusuketta), la bruschetta. Alcune forme sono rare. «ヂ» e «ヅ» non compaiono quasi mai, perché le parole straniere usano «ジ» (ji) e «ズ» (zu). Altre combinazioni servono soprattutto alle onomatopee dei manga, i rumori disegnati che fanno parte della vignetta. Per il resto la regola è semplice: un segno piccolo attaccato al kana precedente si fonde con esso in una sola sillaba, un segno grande si legge a parte. Questo pacchetto completa i katakana di base. Ogni carta mostra una forma e chiede la sua lettura in rōmaji; alla fine si può decifrare quasi qualsiasi parola straniera scritta in Giappone.
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ga
«ガ» è il kana «カ» (ka) con il dakuten, due trattini in alto a destra che rendono sonora la consonante: ka diventa ga.
💡 Lo sapevi? Lo si ritrova in ガス (gasu), «il gas».
gi
«ギ» è il kana «キ» (ki) con il dakuten, due trattini in alto a destra che rendono sonora la consonante: ki diventa gi.
💡 Lo sapevi? Lo si ritrova in ギター (gitā), «la chitarra».
gu
«グ» è il kana «ク» (ku) con il dakuten, due trattini in alto a destra che rendono sonora la consonante: ku diventa gu.
💡 Lo sapevi? Lo si ritrova in グラス (gurasu), «il bicchiere».
ge
«ゲ» è il kana «ケ» (ke) con il dakuten, due trattini in alto a destra che rendono sonora la consonante: ke diventa ge.
💡 Lo sapevi? Lo si ritrova in ゲーム (gēmu), «il videogioco».
go
«ゴ» è il kana «コ» (ko) con il dakuten, due trattini in alto a destra che rendono sonora la consonante: ko diventa go.
💡 Lo sapevi? Lo si ritrova in ゴール (gōru), «il gol».
za
«ザ» è il kana «サ» (sa) con il dakuten, due trattini in alto a destra che rendono sonora la consonante: sa diventa za.
💡 Lo sapevi? Lo si ritrova in ピザ (piza), «la pizza».
ji
«ジ» è il kana «シ» (shi) con il dakuten, due trattini in alto a destra che rendono sonora la consonante: shi diventa ji.
💡 Lo sapevi? Lo si ritrova in ジーンズ (jīnzu), «i jeans».
zu
«ズ» è il kana «ス» (su) con il dakuten, due trattini in alto a destra che rendono sonora la consonante: su diventa zu.
💡 Lo sapevi? Lo si ritrova in チーズ (chīzu), «il formaggio».
ze
«ゼ» è il kana «セ» (se) con il dakuten, due trattini in alto a destra che rendono sonora la consonante: se diventa ze.
💡 Lo sapevi? Lo si ritrova in ゼロ (zero), «lo zero».
zo
«ゾ» è il kana «ソ» (so) con il dakuten, due trattini in alto a destra che rendono sonora la consonante: so diventa zo.
💡 Lo sapevi? Lo si ritrova in ゾーン (zōn), «la zona».
da
«ダ» è il kana «タ» (ta) con il dakuten, due trattini in alto a destra che rendono sonora la consonante: ta diventa da.
💡 Lo sapevi? Lo si ritrova in ダンス (dansu), «il ballo».
ji
«ヂ» è il kana «チ» (chi) con il dakuten, due trattini in alto a destra che rendono sonora la consonante: chi diventa ji. Si legge come ジ.
💡 Lo sapevi? In katakana è rarissimo: le parole straniere non ne hanno bisogno, e per il suono ji si scrive quasi sempre ジ.
zu
«ヅ» è il kana «ツ» (tsu) con il dakuten, due trattini in alto a destra che rendono sonora la consonante: tsu diventa zu. Si legge come ズ.
💡 Lo sapevi? In katakana è rarissimo: per il suono zu le parole straniere usano quasi sempre ズ.
de
«デ» è il kana «テ» (te) con il dakuten, due trattini in alto a destra che rendono sonora la consonante: te diventa de.
💡 Lo sapevi? Lo si ritrova in デザート (dezāto), «il dessert».
do
«ド» è il kana «ト» (to) con il dakuten, due trattini in alto a destra che rendono sonora la consonante: to diventa do.
💡 Lo sapevi? Lo si ritrova in ドア (doa), «la porta».
ba
«バ» è il kana «ハ» (ha) con il dakuten, due trattini in alto a destra che rendono sonora la consonante: ha diventa ba.
💡 Lo sapevi? Lo si ritrova in バス (basu), «l’autobus».
bi
«ビ» è il kana «ヒ» (hi) con il dakuten, due trattini in alto a destra che rendono sonora la consonante: hi diventa bi.
💡 Lo sapevi? Lo si ritrova in ビール (bīru), «la birra».
bu
«ブ» è il kana «フ» (fu) con il dakuten, due trattini in alto a destra che rendono sonora la consonante: fu diventa bu.
💡 Lo sapevi? Lo si ritrova in ブルスケッタ (burusuketta), «la bruschetta».
be
«ベ» è il kana «ヘ» (he) con il dakuten, due trattini in alto a destra che rendono sonora la consonante: he diventa be.
💡 Lo sapevi? Lo si ritrova in ベッド (beddo), «il letto».
bo
«ボ» è il kana «ホ» (ho) con il dakuten, due trattini in alto a destra che rendono sonora la consonante: ho diventa bo.
💡 Lo sapevi? Lo si ritrova in ボール (bōru), «la palla».
pa
«パ» è il kana «ハ» (ha) con lo handakuten, un cerchietto in alto a destra che trasforma il suono h in p: ha diventa pa.
💡 Lo sapevi? Lo si ritrova in パスタ (pasuta), «la pasta», presa direttamente dall’italiano.
pi
«ピ» è il kana «ヒ» (hi) con lo handakuten, un cerchietto in alto a destra che trasforma il suono h in p: hi diventa pi.
💡 Lo sapevi? Lo si ritrova in ピアノ (piano), «il pianoforte», un’altra parola di origine italiana.
pu
«プ» è il kana «フ» (fu) con lo handakuten, un cerchietto in alto a destra che trasforma il suono h in p: fu diventa pu.
💡 Lo sapevi? Lo si ritrova in プール (pūru), «la piscina».
pe
«ペ» è il kana «ヘ» (he) con lo handakuten, un cerchietto in alto a destra che trasforma il suono h in p: he diventa pe.
💡 Lo sapevi? Lo si ritrova in ペン (pen), «la penna».
po
«ポ» è il kana «ホ» (ho) con lo handakuten, un cerchietto in alto a destra che trasforma il suono h in p: ho diventa po.
💡 Lo sapevi? Lo si ritrova in ポスト (posuto), «la cassetta delle lettere».
kya
«キャ» unisce «キ» (ki) a una piccola «ャ» (ya). Scritti insieme, i due kana formano un’unica sillaba: kya.
💡 Lo sapevi? Lo si ritrova in キャンプ (kyanpu), «il campeggio».
kyu
«キュ» unisce «キ» (ki) a una piccola «ュ» (yu). Scritti insieme, i due kana formano un’unica sillaba: kyu.
💡 Lo sapevi? Lo si ritrova in キューブ (kyūbu), «il cubo».
kyo
«キョ» unisce «キ» (ki) a una piccola «ョ» (yo). Scritti insieme, i due kana formano un’unica sillaba: kyo.
💡 Lo sapevi? È frequente soprattutto nelle parole giapponesi, ma compare anche in katakana: トウキョウ è Tōkyō scritta in questo alfabeto.
sha
«シャ» unisce «シ» (shi) a una piccola «ャ» (ya). Scritti insieme, i due kana formano un’unica sillaba: sha.
💡 Lo sapevi? Lo si ritrova in シャツ (shatsu), «la camicia».
shu
«シュ» unisce «シ» (shi) a una piccola «ュ» (yu). Scritti insieme, i due kana formano un’unica sillaba: shu.
💡 Lo sapevi? Lo si ritrova in シュークリーム (shūkurīmu), «il bignè alla crema», dal francese chou.
sho
«ショ» unisce «シ» (shi) a una piccola «ョ» (yo). Scritti insieme, i due kana formano un’unica sillaba: sho.
💡 Lo sapevi? Lo si ritrova in ショッピング (shoppingu), «lo shopping».
cha
«チャ» unisce «チ» (chi) a una piccola «ャ» (ya). Scritti insieme, i due kana formano un’unica sillaba: cha.
💡 Lo sapevi? Lo si ritrova in チャンス (chansu), «l’occasione».
chu
«チュ» unisce «チ» (chi) a una piccola «ュ» (yu). Scritti insieme, i due kana formano un’unica sillaba: chu.
💡 Lo sapevi? Lo si ritrova in チューリップ (chūrippu), «il tulipano».
cho
«チョ» unisce «チ» (chi) a una piccola «ョ» (yo). Scritti insieme, i due kana formano un’unica sillaba: cho.
💡 Lo sapevi? Lo si ritrova in チョコレート (chokorēto), «la cioccolata».
nya
«ニャ» unisce «ニ» (ni) a una piccola «ャ» (ya). Scritti insieme, i due kana formano un’unica sillaba: nya.
💡 Lo sapevi? Lo si ritrova in ニャー (nyā), il miagolio del gatto nei fumetti giapponesi.
nyu
«ニュ» unisce «ニ» (ni) a una piccola «ュ» (yu). Scritti insieme, i due kana formano un’unica sillaba: nyu.
💡 Lo sapevi? Lo si ritrova in ニュース (nyūsu), «le notizie».
nyo
«ニョ» unisce «ニ» (ni) a una piccola «ョ» (yo). Scritti insieme, i due kana formano un’unica sillaba: nyo.
💡 Lo sapevi? Lo si ritrova in ニョッキ (nyokki), «gli gnocchi», presi dall’italiano.
hya
«ヒャ» unisce «ヒ» (hi) a una piccola «ャ» (ya). Scritti insieme, i due kana formano un’unica sillaba: hya.
💡 Lo sapevi? È raro e compare soprattutto nelle onomatopee dei manga, come ヒャー (hyā), un grido di sorpresa.
hyu
«ヒュ» unisce «ヒ» (hi) a una piccola «ュ» (yu). Scritti insieme, i due kana formano un’unica sillaba: hyu.
💡 Lo sapevi? Lo si ritrova in ヒューズ (hyūzu), «il fusibile».
hyo
«ヒョ» unisce «ヒ» (hi) a una piccola «ョ» (yo). Scritti insieme, i due kana formano un’unica sillaba: hyo.
💡 Lo sapevi? Lo si ritrova in ヒョウ (hyō), «il leopardo»: i nomi degli animali si scrivono spesso in katakana.
mya
«ミャ» unisce «ミ» (mi) a una piccola «ャ» (ya). Scritti insieme, i due kana formano un’unica sillaba: mya.
💡 Lo sapevi? Lo si ritrova in ミャンマー (Myanmā), «il Myanmar».
myu
«ミュ» unisce «ミ» (mi) a una piccola «ュ» (yu). Scritti insieme, i due kana formano un’unica sillaba: myu.
💡 Lo sapevi? Lo si ritrova in ミュージック (myūjikku), «la musica».
myo
«ミョ» unisce «ミ» (mi) a una piccola «ョ» (yo). Scritti insieme, i due kana formano un’unica sillaba: myo.
💡 Lo sapevi? Lo si ritrova in ミョウガ (myōga), una specie di zenzero giapponese, pianta che si scrive spesso in katakana.
rya
«リャ» unisce «リ» (ri) a una piccola «ャ» (ya). Scritti insieme, i due kana formano un’unica sillaba: rya.
💡 Lo sapevi? Lo si ritrova in リャマ (ryama), «il lama».
ryu
«リュ» unisce «リ» (ri) a una piccola «ュ» (yu). Scritti insieme, i due kana formano un’unica sillaba: ryu.
💡 Lo sapevi? Lo si ritrova in リュック (ryukku), «lo zaino».
ryo
«リョ» unisce «リ» (ri) a una piccola «ョ» (yo). Scritti insieme, i due kana formano un’unica sillaba: ryo.
💡 Lo sapevi? Nelle parole straniere è raro e compare soprattutto in nomi propri scritti in katakana, come リョウ (Ryō).
gya
«ギャ» unisce «ギ» (gi) a una piccola «ャ» (ya). Scritti insieme, i due kana formano un’unica sillaba: gya.
💡 Lo sapevi? Lo si ritrova in ギャラリー (gyararī), «la galleria d’arte».
gyu
«ギュ» unisce «ギ» (gi) a una piccola «ュ» (yu). Scritti insieme, i due kana formano un’unica sillaba: gyu.
💡 Lo sapevi? Lo si ritrova in ギュッ (gyu’), l’onomatopea di un abbraccio stretto.
gyo
«ギョ» unisce «ギ» (gi) a una piccola «ョ» (yo). Scritti insieme, i due kana formano un’unica sillaba: gyo.
💡 Lo sapevi? Lo si ritrova in ギョーザ (gyōza), «i ravioli alla griglia» di origine cinese.
ja
«ジャ» unisce «ジ» (ji) a una piccola «ャ» (ya). Scritti insieme, i due kana formano un’unica sillaba: ja.
💡 Lo sapevi? Lo si ritrova in ジャム (jamu), «la marmellata».
ju
«ジュ» unisce «ジ» (ji) a una piccola «ュ» (yu). Scritti insieme, i due kana formano un’unica sillaba: ju.
💡 Lo sapevi? Lo si ritrova in ジュース (jūsu), «il succo di frutta».
jo
«ジョ» unisce «ジ» (ji) a una piccola «ョ» (yo). Scritti insieme, i due kana formano un’unica sillaba: jo.
💡 Lo sapevi? Lo si ritrova in ジョギング (jogingu), «il jogging».
bya
«ビャ» unisce «ビ» (bi) a una piccola «ャ» (ya). Scritti insieme, i due kana formano un’unica sillaba: bya.
💡 Lo sapevi? In katakana è rarissimo; nelle parole giapponesi lo si trova in hiragana in さんびゃく (sanbyaku), «trecento».
byu
«ビュ» unisce «ビ» (bi) a una piccola «ュ» (yu). Scritti insieme, i due kana formano un’unica sillaba: byu.
💡 Lo sapevi? Lo si ritrova in ビュッフェ (byuffe), «il buffet», preso dal francese.
byo
«ビョ» unisce «ビ» (bi) a una piccola «ョ» (yo). Scritti insieme, i due kana formano un’unica sillaba: byo.
💡 Lo sapevi? In katakana è raro e compare soprattutto nelle onomatopee, come ビョーン (byōn), il suono di una molla.
pya
«ピャ» unisce «ピ» (pi) a una piccola «ャ» (ya). Scritti insieme, i due kana formano un’unica sillaba: pya.
💡 Lo sapevi? In katakana è rarissimo; nelle parole giapponesi lo si trova in hiragana in はっぴゃく (happyaku), «ottocento».
pyu
«ピュ» unisce «ピ» (pi) a una piccola «ュ» (yu). Scritti insieme, i due kana formano un’unica sillaba: pyu.
💡 Lo sapevi? Lo si ritrova in ピューレ (pyūre), «il purè», preso dal francese.
pyo
«ピョ» unisce «ピ» (pi) a una piccola «ョ» (yo). Scritti insieme, i due kana formano un’unica sillaba: pyo.
💡 Lo sapevi? Lo si ritrova in ピョンヤン (Pyonyan), Pyongyang.
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