✍️
Kerstin Gier
9 domande · Letteratura
Una famiglia ha preparato per anni una ragazza al viaggio nel tempo, ma il dono compare nella persona che nessuno aveva scelto. Gwendolyn Shepherd entra così in una vicenda di segreti, eredità e rapporti difficili. Kerstin Gier costruisce la Trilogia delle gemme intrecciando avventura fantastica, sentimenti e umorismo. I romanzi sono conosciuti in Italia come Red, Blue e Green: i colori delle pietre restano il filo visibile di un racconto che passa fra epoche diverse.
Nata a Bergneustadt nel 1966, Gier scrive inizialmente anche narrativa romantica per adulti. Il successo della fantasy per adolescenti amplia il pubblico e la circolazione internazionale dei suoi libri. La voce dei personaggi permette di affrontare paure e insicurezze senza eliminare la comicità. La scoperta di una capacità straordinaria non risolve infatti le difficoltà della vita quotidiana: può renderle ancora più complicate, soprattutto quando gli altri sembrano conoscere regole che la protagonista ignora.
Londra offre alla Trilogia delle gemme un ambiente riconoscibile e molte possibilità di passaggio fra presente e passato. Il rapporto con Gideon affianca i misteri della società che controlla i viaggiatori. Gli adattamenti cinematografici portano poi il mondo narrativo sullo schermo; il primo film esce nel 2013 ed è noto in Italia come Ruby Red. Libri e film condividono il punto di partenza, ma scelgono mezzi diversi per raccontare ritmo e personaggi.
La serie Silver cambia scenario fantastico e si concentra sui sogni. Liv scopre passaggi che collegano esperienze private e incontri con altre persone. Anche qui curiosità, rischio e relazioni affettive procedono insieme. Le traduzioni consentono a lettori di molti paesi di incontrare queste storie, mentre la produzione destinata agli adulti ricorda che la carriera di Gier non coincide con un solo genere. Il tono leggero convive con enigmi che richiedono di capire di chi fidarsi e quali informazioni siano state nascoste.
Esercitati gratis
PurFact ti ripropone ogni carta poco prima che tu la dimentichi. Così le conoscenze restano.