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Linguaggi di programmazione
17 domande · Tecnologia
In fondo i computer capiscono solo zeri e uno. Perché le persone possano comunque dire loro che cosa fare esistono i linguaggi di programmazione, e ce ne sono centinaia. Il primo ad affermarsi davvero fu Fortran, introdotto da IBM nel 1957 perché gli scienziati non dovessero più tradurre a mano le formule in codice macchina. Poco dopo arrivarono COBOL per banche e assicurazioni e Lisp per i primi studi sull’intelligenza artificiale.
Molti linguaggi nascondono storie curiose nel nome. C si chiama così perché seguì un linguaggio chiamato B, e il «++» di C++ è una battuta da programmatori. Pascal rende omaggio a un matematico francese, Python a un gruppo comico britannico, Java a una varietà di caffè e Kotlin a un’isola vicino a San Pietroburgo. JavaScript fu scritto in una decina di giorni nel 1995 e oggi gira in ogni browser; PHP significava un tempo, modestamente, «Personal Home Page».
Ci sono anche le mascotte: Go ha un gopher, Rust un granchio di nome Ferris. Negli anni Ottanta BASIC fece programmare un’intera generazione sugli home computer, SQL interroga ancora quasi ogni database e Swift serve a creare app per iPhone e Mac. Chi ha inventato quale linguaggio, e a che cosa serve? Mettiti alla prova.
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