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Loki
12 domande · Mitologia
Loki è l'imbroglione della mitologia norrena: dio dell'astuzia e della metamorfosi, spesso associato al fuoco, sta a metà strada tra il mondo degli dèi e quello dei giganti. Fratello di sangue di Odino, tira fuori gli Asi dai guai con trovate astute, e poi ve li fa ricadere con gli stessi inganni. È lui che, dopo aver scommesso la propria testa e aver perso, spinse i nani a forgiare il martello di Thor e altri tesori degli dèi.
Mutaforma perfetto, si fa mosca o falco, e perfino giumenta: proprio da giumenta distrasse lo stallone Svaðilfari e diede alla luce Sleipnir, il cavallo a otto zampe di Odino. Dalle sue unioni nascono anche tre mostri terribili: il lupo Fenrir, il serpente Jörmungandr e Hel, la signora del regno dei morti.
I suoi scherzi diventano sempre più crudeli, fino alla morte di Baldr, il dio luminoso, che fa uccidere dal cieco Höðr con un ramo di vischio. Tenta di fuggire sotto forma di salmone, ma gli dèi lo catturano e lo incatenano sotto un serpente il cui veleno gli cola goccia a goccia sul volto; la moglie Sigyn raccoglie il veleno in una coppa, e ogni volta che deve svuotarla Loki si contorce e la terra trema.
Nel Ragnarök si libererà e guiderà i nemici degli dèi. Il pubblico dei teatri d'opera lo conosce come Loge, il dio del fuoco dell'«Oro del Reno» di Wagner, rappresentato anche alla Scala di Milano; tutti gli altri lo hanno incontrato nei film e nelle serie della Marvel.
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