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Malika Oufkir

10 domande · Società e vita quotidiana

Malika Oufkir nasce il 2 aprile 1953 a Marrakech, primogenita del generale Mohamed Oufkir, uno degli uomini più potenti del Marocco. A cinque anni viene adottata dal re Mohammed V e cresciuta alla corte reale accanto alla principessa Lalla Mina, poi sotto il regno di Hassan II. Vive nel lusso dei palazzi, ma lontana dalla propria famiglia: la sua infanzia somiglia a una gabbia dorata. Nel 1972 tutto precipita. Il padre è coinvolto nel golpe fallito contro Hassan II, l'attacco al Boeing reale, e muore la sera stessa: ufficialmente un suicidio, anche se il suo corpo presenta diverse ferite d'arma da fuoco. Per vendetta il re fa sparire l'intera famiglia: Malika, la madre e i cinque fratelli, il più piccolo dei quali non ha nemmeno tre anni. Senza accusa né processo vengono rinchiusi in luoghi segreti e poi in una prigione isolata nel deserto, in condizioni spaventose. Malika Oufkir trascorre circa vent'anni in detenzione. La famiglia però non si arrende. Nel 1987, dopo mesi di fatica, scavano un tunnel a mani nude, con cucchiai e coperchi di scatolette, e quattro di loro riescono a fuggire. Ripresi pochi giorni dopo a Tangeri, hanno però fatto in tempo ad avvertire giornalisti e un avvocato in Francia. Il loro destino non è più un segreto, e la pressione internazionale porta infine alla liberazione all'inizio degli anni Novanta. Trasferitasi in Francia, Malika Oufkir racconta i suoi anni di prigionia ne «La prigioniera», scritto con la giornalista Michèle Fitoussi e diventato un successo mondiale. Da vittima ridotta al silenzio diventa una voce contro l'ingiustizia: la sua storia fa conoscere la sorte degli scomparsi negli «anni di piombo» marocchini e rappresenta ancora oggi la volontà di sopravvivere in condizioni disumane.

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Tutte le domande con risposta

In quale libro Malika Oufkir raccontò i suoi lunghi anni di detenzione?

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La prigioniera

Scritto con la giornalista Michèle Fitoussi e uscito in Francia nel 1999, il libro diventò un successo mondiale.

💡 Lo sapevi? Ne «La prigioniera» Malika Oufkir racconta quasi vent'anni di prigionia: il libro è stato tradotto in moltissime lingue.

Per quanto tempo Malika Oufkir rimase prigioniera insieme alla sua famiglia?

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circa 20 anni

Fu trattenuta senza accusa e senza processo.

💡 Lo sapevi? Per quasi due decenni il regime marocchino tenne prigionieri Malika Oufkir e la sua famiglia senza processo, a volte in completo isolamento.

In quale Stato si svolse la storia di Malika Oufkir?

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Marocco

Fu imprigionata con la famiglia sotto il regno di Hassan II.

💡 Lo sapevi? La sua storia si svolse in Marocco durante gli «anni di piombo», un periodo di dura repressione degli oppositori sotto Hassan II.

Perché la famiglia Oufkir fu imprigionata?

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Il golpe fallito del padre

Il padre, il generale Mohamed Oufkir, fu coinvolto nell'agosto 1972 nell'attacco al Boeing del re e morì la sera stessa; dopo il fallimento fu punita tutta la famiglia.

💡 Lo sapevi? Per punizione il re fece sparire l'intera famiglia, bambini compresi.

Come trascorse Malika l'infanzia, prima della prigionia?

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Cresciuta alla corte reale

La sua infanzia somigliava a una gabbia dorata, lontana dalla propria famiglia.

💡 Lo sapevi? Da bambina Malika visse a corte e fu educata quasi come una principessa: un contrasto enorme con la prigionia che seguì.

Come riuscì la famiglia a fuggire in modo spettacolare nel 1987?

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Scavando un tunnel a mani nude

Nell'aprile 1987 Malika e tre dei suoi fratelli fuggirono attraverso il tunnel scavato a mano con cucchiai e coperchi di scatolette.

💡 Lo sapevi? Furono ripresi pochi giorni dopo, ma ormai il loro destino non era più un segreto.

Che cosa portò infine alla liberazione di Malika Oufkir?

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La pressione internazionale

Il suo caso fece conoscere la sorte degli «scomparsi» sotto la dittatura.

💡 Lo sapevi? Solo la pressione internazionale dopo la fuga portò nel 1991 alla liberazione della famiglia; Malika poté però lasciare il Marocco soltanto nel 1996.

Che cosa rappresenta la storia di Malika Oufkir?

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La volontà di sopravvivere all'ingiustizia

La storia di Malika Oufkir incarna un'indomabile volontà di sopravvivere all'arbitrio e all'ingiustizia.

💡 Lo sapevi? Da vittima ridotta al silenzio è diventata una voce ascoltata in tutto il mondo.

Malika Oufkir

Foto: Larry D. Moore · CC BY 4.0 · Wikimedia Commons

Quale scrittrice ed ex prigioniera è ritratta qui?

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Malika Oufkir

Malika Oufkir (nata nel 1953) è una scrittrice marocchina che rimase in prigione con la famiglia, da innocente, per quasi vent'anni.

💡 Lo sapevi? Il tunnel della fuga, scavato con cucchiai e unghie, ha reso celebre la sua storia, raccontata nel libro «La prigioniera».

In che anno nacque Malika Oufkir?

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1953

Nata il 2 aprile 1953 a Marrakech, in Marocco.

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