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Marte

12 domande · Mitologia

Marte è il dio romano della guerra e, dopo Giove, uno degli dei più importanti di Roma. A differenza del suo equivalente greco Ares, brutale e poco stimato, Marte godeva di un prestigio immenso: era considerato il protettore e il progenitore del popolo romano. Secondo la leggenda era il padre dei gemelli Romolo e Remo, nati dalla vestale Rea Silvia; i Romani si sentivano quindi «figli di Marte». La lupa che allattò i gemelli e il picchio che li nutrì erano i suoi animali sacri. In origine l'antico Marte italico era anche un dio dei campi e delle colture, che i contadini pregavano per proteggere le loro terre. I suoi sacerdoti danzanti, i Salii, attraversavano la città saltando e battendo i loro scudi sacri all'inizio della stagione delle guerre. Prima di una campagna il generale scuoteva le lance sacre gridando: «Marte, veglia!» Il suo nome è ovunque. Il mese di marzo, primo mese dell'antico calendario romano, si apriva con la stagione delle guerre; per questo da settembre a dicembre i mesi portano ancora nomi di numeri spostati. Il martedì è il «giorno di Marte», Martis dies. Il pianeta rosso porta il suo nome, e le sue due lune, Phobos e Deimos, «la Paura» e «il Terrore», ricordano i compagni di Ares. Augusto gli dedicò nel suo foro il tempio di Marte Ultore, «Marte vendicatore», dopo aver vendicato Cesare: i resti si vedono ancora lungo via dei Fori Imperiali. A Roma il Campo Marzio, fuori dalle mura, serviva alle esercitazioni dell'esercito; oggi è il rione del Pantheon e di piazza Navona. E a Napoli, al Museo Archeologico Nazionale, un affresco di Pompei mostra Marte che seduce Venere: è l'immagine di questo pacchetto.

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6 domande su 12 con risposta

Di che cosa è dio Marte?

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la guerra

Marte era il dio della guerra di Roma, ma anche il protettore dei campi: guerra e fertilità in un'unica figura.

💡 Lo sapevi? Prima di una campagna il generale scuoteva le lance sacre nel santuario di Marte gridando: «Marte, veglia!»

Di quali gemelli Marte è considerato il padre?

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Romolo e Remo

Secondo la leggenda Marte generò con la vestale Rea Silvia i gemelli fondatori di Roma.

💡 Lo sapevi? Per questo i Romani si vedevano come «figli di Marte»: un'immagine guerriera di sé stessi.

Quale dio greco corrisponde a Marte?

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Ares

Presso i Greci Marte corrisponde al dio della guerra Ares, che però vi era molto meno stimato.

💡 Lo sapevi? Il simbolo astronomico di Marte (♂) indica oggi anche il sesso maschile.

Che cosa deve il suo nome al dio romano della guerra?

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il pianeta rosso e il mese di marzo

Il pianeta rosso e il mese di marzo, in cui cominciavano le campagne militari, portano il suo nome; anche il martedì (Martis dies).

💡 Lo sapevi? Le sue due lune si chiamano Phobos e Deimos, come i figli dell'Ares greco.

Quale area di Roma era consacrata al dio della guerra?

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il Campo Marzio (Campus Martius)

Il Campo Marzio, fuori dalla città, serviva alle esercitazioni dell'esercito, alle rassegne e allo sport: il dominio di Marte.

💡 Lo sapevi? Le armi non potevano entrare in città; i soldati si radunavano nel Campo Marzio, che oggi è un rione del centro di Roma.

Come si chiamavano i sacerdoti danzanti di Marte?

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i Salii

All'inizio della stagione delle guerre i Salii eseguivano danze armate con gli scudi sacri.

💡 Lo sapevi? Uno di questi scudi, l'ancile, era ritenuto caduto dal cielo e garantiva la sopravvivenza di Roma.

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