Quale romanzo pubblicò Mary Shelley anonimamente nel 1818?
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Frankenstein
Il sottotitolo richiama il moderno Prometeo e il rischio di oltrepassare i limiti.
💡 Lo sapevi? L'autrice aveva iniziato il progetto a diciotto anni.
12 domande · Letteratura
Il nome Frankenstein viene spesso attribuito alla creatura, ma nel romanzo appartiene al giovane che la costruisce, Victor. La distinzione apre una domanda centrale: chi assume la responsabilità della vita che ha generato? Mary Shelley pubblicò il libro nel 1818, inizialmente senza firmarlo. Aveva cominciato a scriverlo a diciotto anni, durante il soggiorno del 1816 presso il lago di Ginevra, e trasformò una proposta di racconti di fantasmi in un'opera destinata a cambiare l'immaginario moderno. Nata a Londra nel 1797, Mary era figlia della pensatrice Mary Wollstonecraft e del filosofo William Godwin. La madre morì pochi giorni dopo il parto, ma i suoi scritti e la sua figura restarono importanti per la formazione della figlia. Nel 1814 Mary partì con il poeta Percy Bysshe Shelley; i due si sposarono nel 1816. La loro vita fu segnata da viaggi, difficoltà economiche e perdite familiari. Nell'estate del 1816, resa insolitamente fredda anche dagli effetti dell'eruzione del Tambora, il gruppo riunito attorno a Lord Byron discusse di letteratura e scienza. Byron propose di inventare storie spaventose. Da quell'ambiente nacquero sia il progetto di Frankenstein sia il racconto Il vampiro di John Polidori. Il romanzo di Shelley unisce atmosfere gotiche e interrogativi sulla conoscenza: per questo è considerato un importante precursore della fantascienza, senza che sia necessario attribuirgli un primato assoluto e indiscusso. Percy morì annegato nel 1822. Mary continuò a scrivere e a curare la memoria letteraria del marito. Nel 1826 pubblicò L'ultimo uomo, una storia ambientata in un futuro colpito da un'epidemia devastante. Il suo lavoro va dunque oltre un solo libro: comprende romanzi, racconti, biografie e scritti di viaggio. Morì a Londra nel 1851. Leggere le sue opere significa incontrare una voce che lega l'esperienza della perdita alle domande sulla convivenza e sui limiti del sapere.
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Frankenstein
Il sottotitolo richiama il moderno Prometeo e il rischio di oltrepassare i limiti.
💡 Lo sapevi? L'autrice aveva iniziato il progetto a diciotto anni.
Victor Frankenstein
È il giovane che crea l'essere vivente; la creatura non riceve un nome proprio.
💡 Lo sapevi? La confusione fra autore dell'esperimento e creatura si è diffusa nella cultura popolare.
Fantascienza
Il romanzo intreccia un esperimento scientifico e la responsabilità del suo autore.
💡 Lo sapevi? La sua atmosfera appartiene anche alla tradizione gotica.
Lago di Ginevra
Il gruppo di scrittori si riuniva nella zona di Villa Diodati.
💡 Lo sapevi? Il clima anomalo di quell'anno era legato anche all'eruzione del Tambora.
Lord Byron
Partecipò agli incontri anche John Polidori, che scrisse Il vampiro.
💡 Lo sapevi? La proposta offrì un impulso al progetto del romanzo di Shelley.
18
L'inizio del lavoro risale al 1816, prima del suo diciannovesimo compleanno.
💡 Lo sapevi? La pubblicazione seguì nel 1818.
Mary Wollstonecraft
Morì pochi giorni dopo la nascita della figlia.
💡 Lo sapevi? Mary crebbe conoscendo la figura e gli scritti della madre.
Percy Bysshe Shelley
Il loro rapporto attraversò viaggi e gravi perdite familiari.
💡 Lo sapevi? Mary curò in seguito anche la memoria letteraria del marito.
Annegamento
La sua imbarcazione naufragò al ritorno da Livorno.
💡 Lo sapevi? Mary continuò a scrivere dopo la perdita del marito.
L'ultimo uomo
La vicenda proietta nel futuro la fragilità dei legami e delle società.
💡 Lo sapevi? Il libro testimonia un percorso narrativo che non si esaurisce in Frankenstein.
Londra
La sua vita comprese anche soggiorni in Svizzera e in Italia.
💡 Lo sapevi? La città rimase un riferimento importante della sua storia personale.
Foto: Richard Rothwell · Pubblico dominio · Wikimedia Commons
Mary Shelley
È l'autrice di Frankenstein e L'ultimo uomo.
💡 Lo sapevi? Il ritratto è opera di Richard Rothwell.
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