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Mitologia norrena
8 domande · Mitologia
Gli dèi del Nord erano quelli dei Vichinghi, i marinai, mercanti e guerrieri scandinavi che dall'VIII all'XI secolo risalirono i fiumi d'Europa e solcarono il Mediterraneo. I loro discendenti stabiliti in Normandia, i Normanni, conquistarono poi l'Italia meridionale e la Sicilia, dove fondarono un regno che ha lasciato capolavori come la Cappella Palatina di Palermo. Il mondo dei Vichinghi è un grande frassino, Yggdrasill, le cui radici e i cui rami collegano nove mondi. Al centro si trova Midgard, la terra degli uomini, circondata dall'oceano e da un serpente gigantesco che si morde la coda; un ponte arcobaleno la collega ad Asgard, la dimora degli dèi.
A capo di tutti regna Odino, padre degli dèi, signore della saggezza, della guerra e della poesia, che sacrificò un occhio per bere alla fonte del sapere. Suo figlio Thor, il dio del tuono, protegge dèi e uomini dai giganti con il suo martello Mjöllnir; il rombo del suo carro faceva tremare il cielo. Tra loro si aggira Loki, il dio astuto e mutevole, ora alleato, ora nemico, capace di cambiare forma e perfino sesso.
I guerrieri caduti in battaglia raggiungono il Valhalla, la grande sala di Odino coperta di scudi dorati, dove li conducono le Valchirie. Lì si allenano e banchettano in attesa del Ragnarök, la fine del mondo annunciata, in cui dèi e giganti si uccideranno a vicenda e la terra sprofonderà nel fuoco. Thor vi ucciderà il serpente del mondo prima di morire del suo veleno, ma una terra nuova e verdeggiante uscirà poi dal mare.
Questi racconti ci sono giunti soprattutto attraverso le Edda islandesi del XIII secolo. Hanno ispirato «L'anello del Nibelungo» di Wagner e i film della Marvel.
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