💬
Modi di dire e la loro origine
15 domande · Lingue
I modi di dire sono piccoli fossili della lingua: dentro un’immagine che oggi sembra bizzarra si nasconde spesso un mestiere scomparso, un rito antico o una scena di vita quotidiana. Quando un esempio di scuola parla di Tizio, Caio e Sempronio, usa i nomi con cui i giuristi medievali indicavano persone qualsiasi nei loro casi di diritto. Chi deve fare da capro espiatorio paga per colpe altrui come il capro del Levitico, caricato dei peccati del popolo e mandato nel deserto. Chi dà il benservito a qualcuno lo manda via con un’espressione nata dal certificato che il padrone consegnava al servitore congedato, e chi vende fumo inganna con promesse vuote proprio come il cortigiano romano che, secondo la Historia Augusta, finì punito col fumo. Lo sport ha lasciato il segno con gettare la spugna, cioè arrendersi, gesto preso in prestito dagli angoli del ring. Altre espressioni vivono soprattutto di immagini: se tutto va liscio come l’olio non c’è alcun problema, chi prende lucciole per lanterne si sbaglia, chi ha la coda di paglia si sente colpevole e quando si accende la lampadina si capisce all’improvviso. Ci sono poi i modi di dire legati alla vita italiana: fare il ponte significa prendersi un giorno libero fra due festivi, essere al verde vuol dire non avere più soldi, mentre in bocca al lupo augura buona fortuna con un pericolo scaramantico. Tirare le cuoia è un modo brusco per dire morire, fare una figura barbina significa rendersi ridicoli e davanti a cose dell’altro mondo si resta senza parole per un fatto inaudito. Quando l’origine è incerta, il pacchetto lo dice e spiega piuttosto come e quando si usa l’espressione.
Esercitati gratis
PurFact ti ripropone ogni carta poco prima che tu la dimentichi. Così le conoscenze restano.