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Musica classica
11 domande · Musica
La musica classica riunisce repertori e forme molto diversi, ma alcuni elementi aiutano a orientarsi. Un'ottava collega due suoni con frequenze nel rapporto di due a uno. Percorrendo una scala diatonica si contano otto gradi se si includono sia la nota iniziale sia la sua ripetizione superiore; nel sistema temperato l'intervallo corrisponde a dodici semitoni. Il pianoforte moderno comune ha ottantotto tasti, mentre la chitarra standard ha sei corde, normalmente accordate mi, la, re, sol, si, mi.
Molti nomi dei suoni derivano dalla tradizione della solmisazione. Nell'undicesimo secolo Guido d'Arezzo utilizzò le sillabe iniziali dei versi di Ut queant laxis per facilitare l'apprendimento delle melodie. Il sistema originale comprendeva ut, re, mi, fa, sol e la; le denominazioni successive si svilupparono nel tempo. Questi strumenti didattici precedono di molti secoli la nascita del pianoforte, legata all'attività di Bartolomeo Cristofori intorno al 1700.
Nel Barocco Vivaldi rappresentò scene naturali nelle Quattro stagioni, mentre Bach esplorò le possibilità del contrappunto e della tastiera. Mozart scrisse opere, concerti e sinfonie fin da giovanissimo. Beethoven ampliò le forme della tradizione viennese e compose pagine importanti anche durante l'aggravarsi dei problemi d'udito. La melodia dell'Inno alla gioia, tratta dalla Nona sinfonia, è stata adottata come inno europeo in forma strumentale.
L'Ottocento vide lo sviluppo dell'opera romantica e del grande spettacolo orchestrale. Verdi portò in teatro personaggi come Aida e Violetta; Wagner costruì il ciclo dell'Anello del Nibelungo in quattro drammi musicali. Čajkovskij compose balletti come Il lago dei cigni e Lo schiaccianoci. Riconoscere strumenti, autori e titoli permette di collegare questi mondi, evitando di trattare molti secoli di musica come un unico stile immutabile.
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