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Odino
12 domande · Mitologia
Odino è il dio supremo della mitologia norrena, sovrano di Asgard e capo degli Asi. È insieme dio della saggezza, della guerra, della poesia e della magia: una figura complessa, spesso cupa, sempre in cerca di sapere. Il suo stesso nome significa «il Furioso», colui che è afferrato dall'estasi del combattimento come da quella del poeta.
Per questa saggezza accettò sacrifici pesanti. Lasciò un occhio nel pozzo di Mímir in cambio di un solo sorso alla fonte del sapere, e rimase appeso per nove notti all'albero del mondo Yggdrasill, trafitto dalla sua stessa lancia, per ottenere le rune. Consulta ancora la testa imbalsamata di Mímir, il più saggio dei consiglieri.
Sulle sue spalle si posano due corvi, Huginn e Muninn, «Pensiero» e «Memoria», che ogni giorno gli riportano le notizie del mondo; cavalca Sleipnir, il cavallo a otto zampe, e brandisce la lancia Gungnir, che non manca mai il bersaglio. Tra gli uomini si mostra di solito come un viandante guercio, con un cappello a tesa larga: Tolkien se ne ricorderà per Gandalf. Anche la storia d'Italia lo conosce: Paolo Diacono racconta che fu la moglie di Godan, cioè Odino, a ottenere con un'astuzia la vittoria per il popolo che da allora si chiamò dei Longobardi.
Nella sua sala, il Valhalla, le Valchirie radunano i più valorosi tra i guerrieri caduti per l'ultima battaglia del Ragnarök, in cui Odino sarà divorato dal lupo Fenrir. Gli inglesi gli devono il loro Wednesday; il nostro mercoledì è invece il giorno di Mercurio, il dio romano a cui i Romani accostavano proprio Odino: già Tacito scriveva che i Germani veneravano Mercurio più di ogni altro dio.
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