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Ominazione: panoramica

15 domande · Scienze

La storia dell'ominazione non è una scala, ma un cespuglio. La celebre immagine in cui una scimmia curva diventa, in pochi passaggi, un uomo eretto, la «marcia del progresso», è l'equivoco più ostinato della paleoantropologia. In realtà più specie umane sono vissute quasi sempre nello stesso tempo, ora fianco a fianco, ora su continenti diversi, e la maggior parte dei rami si è estinta senza discendenti. Ancora 60.000 anni fa Homo sapiens divideva la Terra con i Neanderthal, i Denisoviani, il piccolo uomo di Flores e probabilmente Homo luzonensis. Che oggi resti una sola specie umana è l'eccezione, non la regola. Altrettanto sbagliato è il luogo comune secondo cui l'uomo discenderebbe dallo scimpanzé. Gli scimpanzé non sono nostri antenati, ma nostri cugini: le due linee risalgono a un antenato comune vissuto in Africa circa sei o sette milioni di anni fa, che non era né l'uno né l'altro. Ed è in Africa che si trovano i fossili umani più antichi, ed è dall'Africa che l'uomo moderno si è diffuso nel mondo, secondo il modello «Out of Africa». Il cammino ha seguito una serie di trasformazioni raramente simultanee. Prima l'andatura bipede, attestata dalle impronte di Laetoli, vecchie di 3,6 milioni di anni, molto prima che il cervello crescesse. Poi gli strumenti, poi il controllo del fuoco, che rendeva il cibo più digeribile e liberava tempo, poi un cervello quasi triplicato rispetto agli australopitechi, che oggi consuma circa un quinto della nostra energia. Anche l'Italia ha i suoi testimoni: il cranio di Ceprano, nel Lazio, di circa 400.000 anni, e l'uomo di Altamura, un Neanderthal rimasto intrappolato in una grotta pugliese e avvolto dalle concrezioni di calcite. Infine ciò che non lascia ossa: il linguaggio, i racconti, l'arte. E quello che i fossili tacciono oggi lo rivela il DNA, perfino nei sedimenti delle grotte. Si contano ormai più di venti specie umane, e nessuna di esse è un «anello mancante».

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Tutte le domande con risposta

L'uomo discende dallo scimpanzé?

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No: entrambi hanno un antenato comune

Gli scimpanzé sono i nostri parenti viventi più stretti, ma non i nostri antenati. Le linee si sono separate circa 6 o 7 milioni di anni fa; l'antenato comune non era né l'uno né l'altro.

💡 Lo sapevi? Il bonobo, a lungo chiamato «scimpanzé pigmeo», ci è vicino quanto lo scimpanzé comune.

Che cosa comparve per primo nel corso dell'ominazione?

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L'andatura bipede

Lucy camminava già eretta 3,2 milioni di anni fa, con un cervello delle dimensioni di quello di uno scimpanzé. Il cervello grande arrivò milioni di anni dopo: a lungo si era immaginato esattamente il contrario.

💡 Lo sapevi? Nell'Ottocento e all'inizio del Novecento molti studiosi si aspettavano di trovare per primo un antenato dal cervello grande: per questo si credette così a lungo al falso di Piltdown.

Le impronte di Laetoli

Foto: Momotarou2012 · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Quale ritrovamento in Tanzania, vecchio di 3,6 milioni di anni, prova la camminata eretta?

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Le impronte di Laetoli

Nella cenere vulcanica fresca almeno tre individui lasciarono una pista in cui si vede il piede srotolarsi come il nostro, senza alluce divaricato. La pioggia indurì la cenere come cemento: le tracce hanno attraversato milioni di anni.

💡 Lo sapevi? Le impronte furono portate alla luce nel 1978 dalla squadra di Mary Leakey.

È sempre vissuta una sola specie umana per volta?

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No: di solito ne coesistevano diverse

60.000 anni fa Homo sapiens, i Neanderthal, i Denisoviani e il piccolo uomo di Flores si dividevano la Terra. Che oggi ne resti una sola è il caso particolare.

💡 Lo sapevi? Circa due milioni di anni fa, in Africa orientale, Homo habilis, Homo erectus e Paranthropus vivevano già negli stessi paesaggi.

Come si chiama l'immagine sbagliata in cui una scimmia curva diventa a poco a poco un uomo eretto?

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La marcia del progresso

Questa illustrazione del 1965 voleva essere un riassunto accelerato, ma fu scambiata per un albero genealogico. L'evoluzione si ramifica come un cespuglio: non è una salita verso una meta.

💡 Lo sapevi? L'immagine originale, firmata da Rudolph Zallinger, compariva nel libro «Early Man» della collana Time-Life e mostrava quindici figure.

In quale continente si trovano i fossili più antichi della storia umana?

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In Africa

Tutti i primi fossili di ominini vengono dall'Africa, dal Ciad al Sudafrica passando per l'Etiopia e il Kenya. Homo erectus fu il primo a lasciare il continente.

💡 Lo sapevi? Charles Darwin l'aveva intuito già nel 1871: l'Africa, patria dei gorilla e degli scimpanzé, doveva essere la culla dell'umanità.

Con quale nome si indica l'idea che l'uomo moderno si sia diffuso nel mondo partendo dalla sua terra natale?

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Out of Africa

Genetica e fossili la sostengono: tutti gli esseri umani attuali fuori dall'Africa discendono da un'ondata migratoria partita circa 60.000 anni fa. Ci furono uscite più antiche, ma non hanno lasciato quasi tracce nel nostro genoma.

💡 Lo sapevi? Il modello rivale, detto multiregionale, supponeva un'evoluzione parallela su più continenti.

Come è cambiato il volume del cervello dagli australopitechi all'uomo moderno?

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È quasi triplicato

Da circa 450 cm³ negli australopitechi e 600 in Homo habilis si arriva a 1.300 o 1.400 nell'uomo attuale. Il prezzo da pagare: il cervello consuma circa un quinto della nostra energia, pur rappresentando appena il 2 % del peso corporeo.

💡 Lo sapevi? Dalla fine dell'ultima glaciazione il cervello umano si è leggermente rimpicciolito in media, a giudicare dai crani.

Quale conquista rese il cibo più digeribile, accorciò la digestione e fece guadagnare tempo?

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Il controllo del fuoco

I cibi cotti danno più energia con meno masticazione: l'«ipotesi della cottura» vi vede una condizione per denti più piccoli, intestino più corto e cervello più grande.

💡 Lo sapevi? L'ipotesi è stata resa popolare dal primatologo Richard Wrangham nel libro «L'intelligenza del fuoco».

Gli ominini

Foto: hairymuseummatt (original photo), DrMikeBaxter (derivative work) · CC BY-SA 2.0 · Wikimedia Commons

Come si chiama il gruppo che riunisce l'uomo e tutti i suoi parenti estinti comparsi dopo la separazione dalla linea degli scimpanzé?

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Gli ominini

Gli ominini comprendono tutte le specie comparse dopo la separazione dalla linea degli scimpanzé: Australopithecus, Paranthropus, Homo. La più ampia famiglia degli ominidi include anche il gorilla e l'orango.

💡 Lo sapevi? Secondo alcune classificazioni, scimpanzé e bonobo formano a loro volta la tribù dei Panini.

Esiste un unico «anello mancante» tra la scimmia e l'uomo?

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No

L'espressione risale all'Ottocento e presuppone una catena che non esiste. Le forme intermedie sono state trovate da tempo: semplicemente sono tante, con mosaici di tratti antichi e nuovi.

💡 Lo sapevi? Eugène Dubois partì per Giava proprio per cercare questo «anello mancante»: trovò l'uomo di Giava.

Da dove si estrae oggi il DNA di specie umane estinte, anche senza un solo osso?

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Dai sedimenti delle grotte

Il suolo delle grotte contiene DNA proveniente da urina, escrementi e cellule della pelle. Così sono stati individuati Neanderthal e Denisoviani in strati privi di qualsiasi fossile.

💡 Lo sapevi? Gli studiosi parlano di DNA ambientale; lo stesso metodo serve a censire gli animali di un lago partendo da un semplice campione d'acqua.

Chi ricevette nel 2022 il premio Nobel per la medicina per aver decifrato il genoma di Neanderthal?

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Svante Pääbo

Lo scienziato svedese dell'Istituto Max Planck di Lipsia ha fondato la paleogenetica e ha mostrato che il DNA neandertaliano vive ancora in noi. Suo padre aveva ricevuto lo stesso premio nel 1982.

💡 Lo sapevi? Suo padre, il biochimico Sune Bergström, condivise il Nobel per la medicina del 1982 per i suoi studi sulle prostaglandine.

Quante specie umane distingue oggi la ricerca, all'incirca?

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Più di venti

Il numero cresce a ogni scoperta e varia, perché gli specialisti discutono su che cosa sia una specie a sé o una semplice variazione all'interno di una specie. Homo naledi e Homo luzonensis sono comparsi solo dopo il 2010.

💡 Lo sapevi? Nel 2025 il cranio di Harbin (Homo longi) è stato attribuito ai Denisoviani: così una stessa popolazione può ritrovarsi con due nomi.

Quante specie umane vivono oggi?

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Una sola

Homo sapiens è l'ultimo ramo di un cespuglio un tempo molto ramificato. Tutti gli esseri umani viventi appartengono a una sola specie, geneticamente molto omogenea.

💡 Lo sapevi? Le ultime altre specie umane conosciute, i Neanderthal, i Denisoviani e l'uomo di Flores, sono scomparse qualche decina di migliaia di anni fa.

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