🤾
Pallamano: termini e ruoli
8 domande · Sport
Per seguire una partita di pallamano bisogna conoscerne la lingua. Il gesto principe è il tiro in sospensione: l'attaccante prende la rincorsa, stacca da terra sopra o accanto al muro difensivo e carica il braccio in pieno volo, guadagnando altezza e un angolo migliore verso la porta. Più insidioso è il tiro a rimbalzo, scagliato teso verso il basso: il pallone tocca il parquet poco prima della porta e prende una traiettoria imprevedibile che spesso inganna il portiere.
L'attacco si organizza attorno a ruoli ben definiti. Al centro della linea dei terzini c'è il centrale, il regista della squadra: lancia gli schemi e distribuisce il gioco come un direttore d'orchestra. Ai suoi lati i terzini tirano da lontano, mentre le ali, incollate alla linea laterale, concludono da angolazioni strettissime e regalano spesso voli spettacolari. Il gesto più acrobatico è il Kempa, che prende il nome dal tedesco Bernhard Kempa, campione degli anni Cinquanta: un giocatore salta, afferra un passaggio in aria e tira prima ancora di toccare terra.
In difesa la squadra sceglie il proprio schieramento. La difesa 6-0 allinea tutti i giocatori di movimento davanti alla propria area e forma un muro compatto; la 3-2-1, più aggressiva, va a disturbare i tiratori più lontano. Quando un difensore esce sul tiratore lo ostacola, ma apre un varco alle proprie spalle: l'uscita è tutta una questione di tempismo. Infine, ogni esclusione regala all'avversario due minuti di superiorità numerica, l'occasione ideale per allargare la difesa e scavare un solco nel punteggio.
Esercitati gratis
PurFact ti ripropone ogni carta poco prima che tu la dimentichi. Così le conoscenze restano.