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Pallavolo: titoli e nazioni
10 domande · Sport
La pallavolo nacque nel 1895 negli Stati Uniti, inventata da William G. Morgan, insegnante di educazione fisica che cercava un’attività più dolce della pallacanestro. Diventò sport olimpico a Tokyo nel 1964, e quel primo torneo maschile fu vinto dall’Unione Sovietica, per decenni la grande potenza della disciplina: sei titoli mondiali maschili, un primato, e cinque femminili, ai quali la Russia aggiunse altri due successi nel 2006 e nel 2010.
Altre nazioni hanno segnato la loro epoca. Fra le donne Cuba conquistò tre ori olimpici consecutivi, nel 1992, nel 1996 e nel 2000. Fra gli uomini il Brasile dominò gli anni Duemila con un gioco brillante e un pubblico immenso. Anche i singoli hanno i loro record: lo statunitense Karch Kiraly è l’unico campione olimpico sia indoor (1984 e 1988) sia nel beach volley (1996), mentre la cinese Lang Ping, soprannominata «Iron Hammer», vinse l’oro da giocatrice nel 1984 e da allenatrice nel 2016.
Il beach volley è olimpico dai Giochi di Atlanta del 1996. Ogni anno la Nations League riunisce per diverse settimane le migliori nazionali del mondo; ha preso il posto della vecchia World League. L’Italia ha scritto pagine importanti di questa storia: la generazione di fenomeni guidata da Julio Velasco vinse i Mondiali del 1990, del 1994 e del 1998, e a Parigi 2024 la nazionale femminile conquistò il primo oro olimpico della pallavolo italiana.
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