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Pallavolo: varianti e competizioni
14 domande · Sport
La pallavolo non si gioca soltanto in palestra. La sua variante più famosa è il beach volley: due giocatori per squadra, sulla sabbia, senza cambi e senza libero. I set sono più corti, a 21 punti con due di scarto, e bastano due set vinti per aggiudicarsi la partita. Anche il campo è più piccolo, 8 metri per 8 per ogni metà contro i 9 per 9 della pallavolo indoor, perché a coprirlo sono soltanto in due. Correre e saltare nella sabbia rende ogni scambio estenuante.
In palestra ogni squadra schiera 6 giocatori, i set si giocano a 25 punti e servono tre set vinti; solo l’eventuale quinto set finisce a 15. Entrambe le discipline sono olimpiche: la pallavolo indoor da Tokyo 1964, il beach volley da Atlanta 1996, e nelle edizioni recenti i tornei sulla sabbia si sono disputati in arene spettacolari nel cuore delle città.
Il sitting volley, giocato con il bacino sempre a contatto con il pavimento e con una rete più bassa, è una disciplina paralimpica. Tutte queste varianti fanno capo alla FIVB, la federazione internazionale della pallavolo, fondata a Parigi nel 1947; in Italia l’attività è organizzata dalla FIPAV. Ogni estate la Nations League riunisce per diverse settimane le migliori nazionali del mondo, mentre i grandi tornei del beach volley fanno tappa anche sulle spiagge italiane.
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